Analisi e articoli più recenti

Tunisia: Una cultura dell'odio ereditata

di Tharwa Boulifi  •  25 settembre 2016

  • "Odio i cristiani e gli ebrei. Non so perché. Non ho alcun motivo apparente per odiarli, ma ho sempre sentito mia madre parlare male di loro. Anche lei li odia, e credo che questa sia la ragione per la quale io li odio. Mia madre mi ha sempre detto che i musulmani sono i preferiti da Allah." – F., una ragazza tunisina di 15 anni.

  • "Hanno detto che i non musulmani meritano di morire, che non dovremmo avere pietà di loro. Bruceranno all'inferno, in ogni caso." – M., un ragazzo tunisino di 16 anni.

  • Le persone che non leggono tendono ad avere paura delle cose che non conoscono, e questa paura può trasformarsi in sospetto, aggressione e odio. Questa gente deve colmare il vuoto, per eliminare il disagio, così si rivolge al terrorismo per avere un obiettivo nella propria vita: difendere l'Islam.

  • Poiché la maggior parte dei tunisini non legge, guarda molto la televisione. "Dopo aver visto la serie televisiva 'L'Harem del Sultano', avrei voluto essere una delle concubine del Sultano e vivere all'epoca dell'Impero ottomano. Volevo essere come loro", ha detto S., una ragazza tunisina di 14 anni.

"Hareem Al Sultan" ("L'Harem del Sultano"), una serie televisiva turca che è popolare in Tunisia, mostra come le affascinanti concubine cerchino di sedurre il Sultano, danzando, cantando ed essendo obbedienti e sottomesse – tutte cose che possono incoraggiare le ragazze a unirsi al jihad al-nikah ("jihad sessuale"), con cui le ragazze offrono sesso ai jihadisti.

Un report del Pew Research Center, pubblicato nel 2013, intitolato "I musulmani nel mondo: religione, politica e società", ha indagato i comportamenti e le opinioni dei musulmani sparsi in tutto il mondo riguardo alla religione e al suo impatto sulla politica, l'etica e la scienza.

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Palestinesi: Jibril Rajoub e "la comunità del Buon Natale"

di Khaled Abu Toameh  •  23 settembre 2016

  • In una recente intervista a un'emittente televisiva egiziana, Jibril Rajoub, presidente della federcalcio palestinese e alto funzionario di Fatah e dell'Autorità palestinese (Ap) in Cisgiordania, ha espresso dei commenti offensivi.

  • Molti cristiani palestinesi hanno detto che le parole sprezzanti di Rajoub inasprirebbero ulteriormente le tensioni esistenti tra loro e i musulmani. Essi hanno rilevato che gli alti dirigenti dell'Ap hanno loro precluso la possibilità di essere parte integrante del popolo palestinese.

  • Secondo i cristiani, i commenti offensivi di Rajoub rientrano nell'ambito delle diffuse persecuzioni dei cristiani nei paesi arabi e islamici. Persecuzioni che in questi ultimi anni sono costate la vita a migliaia di cristiani e hanno costretto molti di loro a fuggire negli Stati Uniti, in Canada, Australia e in Europa.

  • In una lettera aperta indirizzata a Rajoub, che in passato era alla guida della celebre Forza di sicurezza preventiva dell'Autorità palestinese ed è stato 17 anni in un carcere israeliano perché accusato di avere legami con il terrorismo, il pastore di Betlemme Danny Awad ha scritto: "Siamo qui da più di 2000 anni. (...) Non siamo stranieri né ospiti e nemmeno alieni che parlano una lingua straniera".

  • È probabile che questo disprezzo dei cristiani palestinesi li incoraggerà ad abbandonare le zone sottoposte al controllo dell'Ap, finanziate dagli occidentali. Commenti del genere sono particolarmente spiacevoli dal momento che i cristiani in Siria, Iraq e in Egitto devono far fronte a una campagna di terrorismo e intimidazione da parte degli estremisti musulmani.

Jibril Rajoub, l'alto funzionario di Fatah, durante la sua intervista alla televisione egiziana, in cui ha offeso i cristiani palestinesi dicendo: "Anche alcuni dei nostri fratelli, che fanno parte della 'comunità del Buon Natale', votarono per Hamas".

Un alto funzionario palestinese ha fatto infuriare i cristiani palestinesi definendoli come la "comunità del Buon Natale" e accusandoli di sostenere il movimento islamista Hamas. In una recente intervista a un'emittente televisiva egiziana, Jibril Rajoub, presidente della federcalcio palestinese e alto funzionario di Fatah e dell'Autorità palestinese (Ap) in Cisgiordania, ha espresso dei commenti offensivi.

Riferendosi alle elezioni locali palestinesi, previste per il prossimo 8 ottobre ma che sono state sospese a causa della lotta di potere tra Fatah e Hamas, Rajoub ha detto nell'intervista:

"Anche se alcuni dei nostri fratelli, che fanno parte della 'comunità del Buon Natale', votarono per Hamas [alle elezioni legislative palestinesi del 2006], oggi, nessuno voterà per Hamas. Che gli ha dato Hamas? Hamas ha portato solo distruzione".

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Germania: È l'inizio della fine dell'era Merkel?

di Soeren Kern  •  22 settembre 2016

  • Il partito anti-immigrazione Alternativa per la Germania (Afd) ha superato l'Unione cristiano-democratica (Cdu) di Angela Merkel alle elezioni regionali nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, land in cui la Cancelliera ha da anni il suo collegio elettorale.

  • Le elezioni sono state viste come un referendum sulla politica migratoria delle porte aperte della Merkel e sulla decisione di quest'ultima di consentire l'accesso Germania nel 2015 a più di un milione di migranti provenienti da Africa, Asia e Medio Oriente.

  • La Merkel ha rifiutato qualsiasi cambio di rotta sulla politica in materia di migrazione: "Sono molto insoddisfatta dell'esito elettorale. Ovviamente ha qualcosa a che fare con la questione dei profughi. Penso che le decisioni che ho preso siano giuste". La Cancelliera ha poi accusato gli elettori tedeschi di non avere fiducia sufficiente nella "capacità [del suo governo] di risolvere i problemi".

  • Un tempo, la Cdu della Merkel condivideva molte delle posizioni dell'Afd che poi ha abbandonato.

  • Un sondaggio del 1° settembre ha mostrato che il tasso di popolarità della Merkel è precipitato al 45 per cento, il più basso dal 2011. Più della metà degli intervistati (51 per cento) ha detto che "non sarebbe un'ottima cosa" che la Merkel corresse per un quarto mandato alle elezioni del 2017.

ll 4 settembre, la cancelliera tedesca Angela Merkel (nella foto a sinistra) ha subito un duro colpo quando il partito anti-immigrazione Alternativa per la Germania (AfD), guidato da Frauke Petry (nella foto a destra), ha superato l'Unione cristiano-democratica (Cdu) alle elezioni regionali nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, land in cui la Cancelliera ha da anni il suo collegio elettorale.

Il 4 settembre, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha subito un duro colpo quando il partito anti-immigrazione Alternativa per la Germania (Afd) ha superato l'Unione cristiano-democratica (Cdu) alle elezioni regionali nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, land in cui la Cancelliera ha da anni il suo collegio elettorale.

Con il 20,8 per cento dei voti, l'Afd si è piazzato al secondo posto dietro i socialdemocratici (Spd) di centro-sinistra (30,6 per cento). La Cdu della Merkel è scivolata la terzo posto, con il 19 per cento delle preferenze, il peggior risultato che abbia mai ottenuto nel "Meck-Pom", come viene familiarmente chiamato il Land.

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Gli editori occidentali si piegano all'Islam

di Giulio Meotti  •  19 settembre 2016

  • Per le sue critiche nei confronti dell'Islam, Hamed Abdel-Samad vive sotto scorta della polizia in Germania e, come per Rushdie, pende su di lui una fatwa. Dopo la fatwa, l'oltraggio: essere censurato da una casa editrice libera. Questo è ciò che i sovietici hanno fatto per annientare gli scrittori: distruggere i loro libri.

  • Nel momento in cui decine di romanzieri, giornalisti e studiosi devono affrontare le minacce islamiste, è intollerabile che gli editori occidentali non solo accettino di prostrarsi, ma che siano spesso i primi a capitolare.

  • Un tribunale di Parigi ha condannato Renaud Camus per "islamofobia" (una multa di 4.000 euro) per un discorso pronunciato nel 2010, nel quale parlò di "Grand Remplacement", la sostituzione del popolo francese da parte dell'Islam sotto il cavallo di Troia del multiculturalismo. Richard Millet, è stato cacciato lo scorso marzo dalla casa editrice Gallimard per le sue idee sul multiculturalismo.

  • Non solo capitolarono gli editori di Rushdie, anche altri editori preferirono uscire dai ranghi e tornare a fare affari con Teheran. La Oxford University Press decise di partecipare alla Fiera del Libro di Teheran assieme a due case editrici americane, McGraw-Hill e John Wiley. Queste case editrici scelsero di reagire alla censura omicida con la resa.

  • È come quando all'epoca dei roghi dei libri organizzati dai nazisti gli editori occidentali non solo erano rimasti in silenzio, ma avevano anche invitato una delegazione tedesca a Parigi e New York.

Per le sue critiche nei confronti dell'Islam, Hamed Abdel-Samad vive sotto scorta della polizia in Germania e, come per Rushdie, pende su di lui una fatwa. Dopo la fatwa, l'oltraggio: essere censurato da una casa editrice libera.

Quando Salman Rushdie pubblicò nel 1989 "I versi satanici", la Viking Penguin, la casa editrice britannica e americana del romanzo, fu sottoposta a quotidiane vessazioni da parte degli islamisti. Come ha scritto Daniel Pipes, l'ufficio di Londra assomigliava a "un campo di battaglia", con la polizia di guardia, i metal detector e una scorta per i visitatori. Nella sede di New York, i cani addestrati annusavano i pacchetti della posta e gli uffici furono definiti un "luogo sensibile". Molte librerie furono attaccate e molte altre si rifiutarono di vendere il libro. La Viking spese tre milioni di dollari in misure di sicurezza nel 1989, anno fatale per la libertà di espressione occidentale.

Ma la Viking non vacillò mai. Fu un miracolo che il romanzo alla fine uscì. Ma non fu così per altri editori. Da allora, la situazione è solo peggiorata. La maggior parte degli editori occidentali sono ora esitanti. È questo il senso del nuovo affaire Hamed Abdel-Samad.

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Turchia: Silenzio stampa sui diffusi stupri di bambini

di Robert Jones  •  18 settembre 2016

  • Il giornalista che ha riportato la notizia dello stupro per il quotidiano Birgun ha detto che lui e il giornale hanno ricevuto innumerevoli minacce di morte sui social media.

  • A luglio, la Corte Costituzionale turca ha abrogato una disposizione del codice penale che punisce come "abuso sessuale" qualsiasi atto sessuale che coinvolga minori sotto i 15 anni, dando al parlamento sei mesi di tempo per riformulare la legge.

  • Le circostanze mostrano che gli abusi sessuali sui bambini in Turchia sono molto diffusi e le autorità statali turche non agiscono in modo responsabile.

  • Quando i bambini siriani e non, così come le donne, vengono violentati e trattati orribilmente in Turchia, e i loro abusanti la passano liscia; quando i giornalisti che denunciano questi abusi vengono minacciati; quando viene posto il veto sulla pubblicazione di notizie riguardanti i crimini commessi contro i siriani e quando i criminali ottengono una riduzione della pena per buona condotta, la Turchia è uno degli ultimi paesi sulla terra che potrebbe avere il diritto morale di chiedere l'esenzione dall'obbligo del visto per i propri cittadini che si recano nei paesi dell'Unione Europea o in qualsiasi altro posto.

Su uno degli schermi dell'area partenze dell'aeroporto Ataturk di Istanbul è apparsa la scritta: "Avviso ai viaggiatori: sapete che la Svezia è il Paese con il più alto tasso di stupri al mondo?" È stata pubblicata come rappresaglia per un tweet critico della ministra degli Esteri svedese Margot Wallström che diceva "Va ribaltata la decisione turca di legalizzare il sesso con bambini con meno di 15 anni. I bambini hanno bisogno di maggiore protezione, non di meno, contro la violenza e gli abusi sessuali". (Fonte dell'immagine: Reuters video screenshot)

La Turchia ha ancora una volta minacciato di stracciare il controverso accordo sui migranti e di inviare centinaia di migliaia di richiedenti asilo in Europa, se in pochi mesi ai suoi cittadini non verrà concessa l'esenzione dei visti per recarsi nei paesi dell'Unione Europea.

Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha chiesto all'Unione Europea di abolire entro ottobre l'obbligo di visto per i cittadini turchi.

Nel frattempo, i bambini siriani sono stuprati e abusati all'interno e all'esterno dei campi profughi in Turchia.

Imposto il silenzio stampa sullo stupro di una bambina siriana di 9 mesi

Il 19 agosto, una bambina siriana di 9 mesi è stata stuprata nel distretto di Islahiye, nella provincia di Gaziantep. Secondo il quotidiano Birgun, la piccola è la figlia di una famiglia siriana che è fuggita dalla guerra in Siria. I genitori, braccianti agricoli a Gaziantep, avevano montato una tenda nel campo dove lavorano.

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L'Europa dibatte sull'uso del burkini

di Soeren Kern  •  14 settembre 2016

  • "Vi colonizzeremo con le vostre leggi democratiche." — Yusuf al-Qaradawi, religioso islamico egiziano e presidente dell'Unione internazionale degli studiosi musulmani.

  • "Le spiagge, così come ogni altro spazio pubblico, devono essere preservate dalle rivendicazioni religiose. Il burkini è la traduzione di un progetto politico, di contro-società, fondato tra l'altro sull'asservimento della donna. (...) Non è compatibile con i valori della Francia e della Repubblica. Di fronte alle provocazioni, la Repubblica deve difendersi." — Il premier francese Manuel Valls.

  • Secondo il sindaco di Villeneuve-Loubet, la sentenza del Consiglio di Stato francese che annulla il divieto del burkini "invece di tranquillizzare, non può che riaccendere passioni e tensioni".

  • "Le spiagge sono equiparate alle strade, dove anche l'ostentazione di simboli religiosi viene respinta da due terzi dei francesi." — Jérôme Fourquet, direttore del dipartimento delle ricerche di opinione dell'Ifop.

Il premier francese Manuel Valls di recente ha dichiarato che "il burkini è la traduzione di un progetto politico, di contro-società, fondato tra l'altro sull'asservimento della donna. (...) Non è compatibile con i valori della Francia e della Repubblica. Di fronte alle provocazioni, la Repubblica deve difendersi". Nella foto sopra: Quattro poliziotti, il 23 agosto, a Nizza, in Francia, sono fotografati mentre costringono una donna a rimuovere parte dei suoi indumenti perché la sua tenuta ha violato il divieto del burkini emesso dal Comune. La donna è stata inoltre multata per la violazione del bando. (Fonte dell'immagine: NBC News video screenshot)

La città francese di Nizza ha revocato il controverso divieto del burkini musulmano dopo che un tribunale ha stabilito che divieti del genere sono illegali. E così hanno fatto anche Cannes, Fréjus, Roquebrune e Villeneuve-Loubet, anche se il bando resta in vigore in almeno 25 altre città della costa francese.

Il disaccordo sul burkini – un neologismo che fonde le parole burqa e bikini – ha riacceso un dibattito di lunga data sul codice di abbigliamento islamico in Francia e in altri Stati laici europei (vedi l'Appendice qui di seguito all'articolo).

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Le invisibili (donne) palestinesi

di Khaled Abu Toameh  •  12 settembre 2016

  • Invece di chiamare per nome le candidate donne e pubblicare le loro foto, le liste elettorali usano termini del tipo "la moglie di..." o "la sorella".

  • "È vergognoso che ogni lista islamica, nazionale o indipendente elimini i nomi delle donne. Se non si vuole riconoscere il nome di una donna, come si accetterà il ruolo delle donne dopo che sono state elette?" – Nadia Abu Nahleh, un'attivista palestinese.

  • Walid Al-Qatati, uno scrittore e analista esperto di questioni islamiche, ha detto che questa iniziativa gli ricorda gli inviti di nozze che vengono inviati senza il nome della sposa.

  • Quando le donne palestinesi compiono attacchi contro gli israeliani, la società palestinese le glorifica come eroine. I loro nomi e le foto finiscono sui manifesti. Ma quando le donne desiderano lavorare per la vita, e non per la morte, la loro identità non deve essere resa di pubblico dominio perché non idonea.

Quando le donne palestinesi compiono attacchi contro gli israeliani, la società palestinese le glorifica come eroine. I loro nomi e le foto finiscono sui manifesti. Ma quando le donne desiderano lavorare per la vita, e non per la morte, la loro identità non deve essere resa di pubblico dominio perché non idonea.

Con una mossa che ha indignato le donne palestinesi e varie fazioni palestinesi, un certo numero di liste elettorali palestinesi, che contestano le prossime elezioni locali previste per l'8 ottobre, ha deciso di omettere i nomi e le foto delle candidate donne.

Invece di chiamare per nome le candidate e pubblicare le loro foto, le liste elettorali usano termini del tipo "la moglie di..." o "la sorella".

I critici hanno denunciato la decisione, definendola come "un segno di ritardo, estremismo e fanatismo". Altri palestinesi si sono spinti oltre, paragonando la rimozione dei nomi e delle foto delle candidate dalle liste alla crudele pratica preislamica dell'infanticidio (wa'd).

La decisione di nascondere i nomi e le foto delle candidate va vista nel quadro di una crescente "islamizzazione" della società palestinese, che è già considerata ultraconservatrice.

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Un mese di Islam e multiculturalismo in Gran Bretagna: luglio 2016
Siti d'incontri per poligami, no alla presenza di cani negli spazi pubblici e scuse, scuse, scuse

di Soeren Kern  •  9 settembre 2016

  • "La legge e non la religione dovrebbe essere la base della giustizia per i cittadini. Chiediamo un'inchiesta imparziale condotta dalla magistratura che ponga al centro delle indagini i diritti umani e non la teologia." — Maryam Namazie, fondatrice e portavoce di One Law for All.

  • "Questa zona è sede di una grande comunità musulmana. Si prega di avere rispetto per noi e per i nostri figli e di limitare la presenza di cani nella sfera pubblica. (...) gli abitanti del Regno Unito devono imparare a comprendere e rispettare il retaggio e lo stile di vita dei musulmani che vivono accanto a loro". — Volantini distribuiti dal gruppo musulmano "Public Purity".

  • "Non ci vorrà molto prima che l'Islam arrivi sulle coste di questo paese (...) e se lo respingeranno noi li combatteremo. Vogliamo vivere sotto la sharia e non sotto la democrazia." — Il convertito all'Islam Gavin Rae, 36 anni, un ex soldato che è stato condannato a 18 anni di prigione per aver cercato di acquistare armi per lo Stato islamico.

  • Equality Now, un gruppo che si batte per i diritti umani delle donne, stima che 137.000 donne e bambine che vivono in Inghilterra e nel Galles siano state sottoposte alla pratica della mutilazione genitale femminile (MGF).

Un'istantanea del multiculturalismo islamico a Manchester. Un imprenditore musulmano locale di recente ha aperto due siti web d'incontri per poligami (a sinistra un'immagine di secondwife.com) e un gruppo islamico locale ha distribuito volantini che chiedono agli abitanti della città di "limitare la presenza dei cani nei luoghi pubblici". Molti musulmani credono che i cani siano impuri e haram (severamente proibiti).

1 luglio. A Leicester, un taxista musulmano si è rifiutato di far salire a bordo dell'auto una coppia di non vedenti perché avevano con loro un cane-guida. Charles Bloch e Jessica Graham avevano prenotato un taxi della compagnia ADT Taxis per loro e Carlo, il cane che li accompagna. Ma quando il taxi è arrivato, il conducente ha detto: "Io non faccio salire il cane. È per la mia religione". Molti musulmani credono che i cani siano impuri e haram (severamente proibiti).

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Gli "altri" palestinesi

di Khaled Abu Toameh  •  5 settembre 2016

  • Quasi 3.500 palestinesi sono stati uccisi in Siria dal 2011. Ma poiché essi sono stati uccisi dagli arabi e non dagli israeliani, questo non fa notizia per i media mainstream e non interessa ai forum che si occupano della difesa dei "diritti umani".

  • Quanti giornalisti occidentali si sono preoccupati di informarsi sulla carenza d'acqua che affligge i palestinesi del campo profughi di Yarmouk, in Siria? Qualcuno sa che questo campo è rimasto senza acqua corrente per più di 720 giorni ed è senza elettricità da tre anni? Nel giugno 2002, 112.000 palestinesi vivevano a Yarmouk. Alla fine del 2014, la popolazione erano meno di 20.000.

  • Nessun campanello d'allarme è suonato riguardo agli oltre 12.000 palestinesi che languiscono nelle prigioni siriane, tra cui 765 bambini e 543 donne. Secondo fonti palestinesi, circa 503 palestinesi sono morti sotto tortura negli ultimi anni e alcune prigioniere sono state stuprate dagli interroganti e dalle guardie.

  • Quando i giornalisti occidentali si soffermano troppo sui palestinesi trattenuti ai posti di blocco israeliani, ma ignorano le bombe sganciate dai militari siriani sulle zone abitate, potremmo cominciare a chiederci cosa stiano davvero facendo.

Palestinesi che fuggono dal campo profughi di Yarmouk, nei pressi di Damasco, dopo i duri combattimenti del settembre 2015. (Fonte dell'immagine: RT video screenshot)

La comunità internazionale sembra aver dimenticato che i palestinesi possono trovarsi ben al di là della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. Questi "altri" palestinesi vivono in paesi arabi come la Siria, la Giordania e il Libano e i loro innumerevoli e gravi torti subiti non interessano affatto alla comunità internazionale. Solo i palestinesi che vivono in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza attirano l'attenzione internazionale. Per quale motivo? Perché sono proprio questi individui che la comunità internazionale usa come armi contro Israele.

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Francia: "Prima ci occupiamo del Popolo del Sabato, poi di quelli della Domenica"

di Guy Millière  •  3 settembre 2016

  • Il cammino di Adel Kermiche, nato in Francia da genitori immigrati dall'Algeria e uno dei due uomini che hanno ucciso l'anziano parroco Jacques Hamel, sembra il percorso seguito da molti giovani musulmani francesi: fallimento scolastico, delinquenza, tendenza a nutrire un odio crescente verso la Francia e l'Occidente, ritorno all'Islam, transizione verso l'Islam radicale.

  • Il sistema scolastico francese non insegna ai giovani ad amare la Francia e l'Occidente. Piuttosto, insegna loro che il colonialismo ha depredato parecchi paesi poveri, che i popoli colonizzati hanno dovuto lottare per affrancarsi e la lotta non è finita. Gli insegna a odiare la Francia.

  • Tutti i partiti politici, compreso il Front National, discutono della necessità di creare un "Islam di Francia". Ma non spiegano mai come, nell'era di Internet, "l'Islam di Francia" potrebbe essere diverso dall'Islam di qualunque altro luogo.

  • Molti ebrei francesi nell'abbandonare il paese hanno rammentato un proverbio arabo: "Prima ci occupiamo del Popolo del Sabato, poi ci occuperemo di quelli della Domenica". In altre parole, dapprima i musulmani attaccheranno gli ebrei; poi, quando gli ebrei se ne saranno andati, attaccheranno i cristiani. È quello che abbiamo visto in tutto il Medio Oriente.

Don Jacques Hamel è stato ucciso il 26 luglio nella chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray da jihadisti islamici.

Il massacro del parroco francese, don Jacques Hamel, sgozzato il 26 luglio a Saint-Étienne-du-Rouvray, è stato significativo. La chiesa in cui il sacerdote stava celebrando la messa era quasi vuota. Erano presenti cinque persone: tre suore e due fedeli. Il più delle volte, le chiese francesi sono vuote.

In Francia, il Cristianesimo si sta estinguendo. Jacques Hamel, aveva quasi 86 anni e, nonostante l'età, non voleva andare in pensione. Sapeva che sarebbe stato difficile trovare qualcuno che lo sostituisse. I sacerdoti di origine europea sono ormai rari in Francia, come in molti paesi del Vecchio Continente. Don Auguste Moanda-Phuati, il prete che è ufficialmente responsabile della parrocchia di Saint-Étienne-du-Rouvray, è congolese.

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L'islamofobia islamica è una minaccia per tutti noi

di Douglas Murray  •  1 settembre 2016

  • Tanveer Ahmed, l'assassino di Asad Shah, è un musulmano sunnita che si è recato a Glasgow per uccidere il negoziante pakistano perché credeva che lui avesse "mancato di rispetto al profeta Maometto". A questo punto, le comode narrazioni della Gran Bretagna moderna cominciano a sfilacciarsi.

  • Se ad uccidere Asad Shah non fosse stato un musulmano, avremmo assistito a uno sforzo congiunto da parte dei media e dei rappresentanti politici per scoprire quali fossero i legami e le motivazioni dell'assassino. In particolare, essi avrebbero voluto sapere se ci fosse stato qualcuno – soprattutto qualche autorità – che avesse mai invocato l'uccisione di negozianti musulmani. Quando però un musulmano britannico uccide un altro musulmano britannico per presunta "apostasia" e le autorità religiose locali elogiano o piangono chi uccide qualcuno accusato di "apostasia", i media e la classe politica non si preoccupano di agitarsi.

Asad Shah è stato ucciso a Glasgow, in Scozia, da Tanveer Ahmed, un correligionario musulmano che ha detto che Shah aveva "mancato di rispetto al profeta Maometto" augurando "buona Pasqua" ai cristiani.

A marzo di quest'anno c'è stato un omicidio che ha scosso la Gran Bretagna. Poco prima di Pasqua, un negoziante 40enne di Glasgow, Asad Shah, è morto, dopo essere stato ripetutamente accoltellato davanti al suo negozio. Si è subito parlato di un'aggressione di matrice religiosa. Ma la tipologia dell'attentato ha sorpreso la maggior parte dei cittadini del Regno Unito.

Nel paese, è stata prestata così tanta attenzione all'idea di "islamofobia" che molta gente – tra cui alcuni gruppi musulmani – ha pensato subito che Asad Shah sia stato vittima di un omicidio "islamofobico". Si è però scoperto che l'uomo che è stato arrestato dalla polizia – e che questa settimana è stato condannato a 27 anni di prigione per l'uccisione di Shah – è anche musulmano.

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Europa: La sostituzione di una popolazione

di Giulio Meotti  •  30 agosto 2016

  • Nell'arco di una generazione, l'Europa sarà irriconoscibile.

  • I paesi dell'Europa orientale registrano "le più gravi perdite di popolazione della storia moderna", mentre la Germania ha superato il Giappone, come il paese dove il tasso di natalità è il più basso del mondo.

  • L'Europa sta invecchiando e non rinnova le sue generazioni, piuttosto accoglie un enorme numero di migranti provenienti dal Medio Oriente, dall'Africa e dall'Asia che sostituiranno i nativi europei portando culture con valori radicalmente differenti riguardo al sesso, alla scienza, al potere politico, alla cultura, all'economia e al rapporto fra Dio e l'uomo.

Fuori il vecchio dentro il nuovo... L'Europa sta invecchiando e non rinnova le sue generazioni, piuttosto accoglie un enorme numero di migranti provenienti dal Medio Oriente, dall'Africa e dall'Asia, che sostituiranno i nativi europei portando culture con valori radicalmente differenti riguardo al sesso, alla scienza, al potere politico, alla cultura, all'economia e al rapporto fra Dio e l'uomo.

Che il numero di decessi superi quello delle nascite potrebbe sembrare fantascienza, ma questa è oramai la realtà dell'Europa. È appena accaduto. Nel 2015, in Europa sono nati 5,1 milioni di bambini e sono morte 5,2 milioni di persone, il che significa che per la prima volta nella storia moderna l'Unione europea ha registrato una variazione naturale negativa della popolazione. I dati arrivano dall'Eurostat (l'agenzia statistica dell'Unione europea), che dal 1961 conta la popolazione del Vecchio Continente. È dunque ufficiale.

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Palestinesi: Quando la "Montagna di Fuoco" erutterà

di Khaled Abu Toameh  •  29 agosto 2016

  • L'Autorità palestinese sta pagando il prezzo di aver ospitato, finanziato e incitato i membri di bande armate e miliziani che fino a poco tempo fa erano salutati da molti palestinesi come "eroi" e "combattenti della resistenza".

  • Il sogno di Hamas di estendere il proprio controllo alla Cisgiordania ora sembra più realistico che mai, a meno che Mahmoud Abbas non si svegli e si renda conto di aver commesso un grosso errore autorizzando le elezioni amministrative.

  • Il sangue versato a Nablus e in altre città palestinesi è la prova che Abbas sta per perdere il controllo della Cisgiordania, proprio come nel 2007 dovette cedere Gaza a Hamas. In una riunione di emergenza convocata il 25 agosto a Nablus, diversi esponenti e fazioni palestinesi hanno concordato sul fatto che nelle attuali circostanze è impossibile tenere le elezioni.

Il 18 agosto, due poliziotti dell'Autorità palestinese sono stati uccisi in uno scontro con uomini armati a Nablus (foto a sinistra). Ad aprile di quest'anno, nel campo profughi di Jenin (foto a destra) è scoppiata una feroce sparatoria tra i poliziotti dell'Ap e i membri del clan Jaradat. Lo scontro è iniziato in seguito al tentativo di arrestare un membro della famiglia.

Qualche ora dopo che gli agenti di sicurezza avevano linciato un detenuto, il presidente dell'Autorità palestinese (Ap) Mahmoud Abbas ha esortato gli imprenditori palestinesi che vivono all'estero a sostenere l'economia palestinese investendo nei Territori palestinesi. Egli ha dichiarato che l'Ap sta "lavorando per garantire la sicurezza necessaria per incoraggiare gli investimenti".

Secondo Abbas, "i Territori palestinesi vivono in una condizione di stabilità dal punto di vista della sicurezza, a cui stiamo lavorando a favore dei residenti e degli investitori, garantendo il rispetto dello stato di diritto e aumentando la trasparenza e la responsabilità".

Deve essere bello creare la propria realtà, soprattutto se l'autentica realtà dei fatti è quella dell'81enne Abbas.

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Svezia: L'inferno estivo delle aggressioni sessuali

di Ingrid Carlqvist  •  28 agosto 2016

  • Quasi tutti gli autori delle aggressioni sessuali di gruppo e che sono stati arrestati sono cittadini afgani, eritrei e somali, tre dei quattro più grandi gruppi di immigrati presenti in Svezia che rientrano nella categoria dei "profughi minorenni non accompagnati".

  • Pochi giorni dopo si è scoperto che molti responsabili delle aggressioni sessuali alle donne presenti al festival musicale "Putte i parken" a Karlstad indossavano braccialetti con la scritta "Non palparmi".

  • Molte persone sono rimaste sconcertate nell'apprendere che gli organizzatori del festival musicale Trästocksfestivalen a Skellefteå avevano deciso di predisporre autobus navetta gratuiti per i "profughi minorenni non accompagnati" del posto. Ma non appena il Trästocksfestivalen si è concluso, la polizia ha ricevuto dodici denunce di aggressioni a sfondo sessuale.

  • A quanto pare, le ragazze e le donne svedesi devono imparare a convivere con il rischio di essere palpeggiate e stuprate, oppure devono abbandonare gli spazi pubblici. Quest'ultima ipotesi sembra abbastanza conforme a quanto prescritto dalla legge islamica della sharia.

Scene da un festival musicale estivo a Malmö nel 2015... Nella foto a sinistra: Quattro uomini circondano e molestano sessualmente una giovane donna. Nella foto a destra: La polizia arresta un sospetto, mentre le vittime dell'aggressione piangono sullo sfondo. Il fotografo ha segnalato che le ragazze svedesi sono state aggredite da gruppi di uomini "dall'aspetto straniero".

Sulla scia delle aggressioni a sfondo sessuale perpetrate a Capodanno nella città tedesca di Colonia, in Svezia è trapelata la notizia che un gran numero di attacchi sessuali è stato compiuto ai danni di ragazze e donne che erano presenti al festival musicale "We Are Sthlm" [abbreviazione di Stoccolma] nel 2014 e nel 2015, ma la polizia e i media avevano insabbiato l'accaduto. Dan Eliasson, commissario nazionale della polizia, ha immediatamente aperto un'indagine per capire l'entità del problema.

A maggio, è stato presentato un rapporto dal titolo "L'attuale situazione relativa alle aggressioni sessuali e proposte d'azione" e le conclusioni sono allarmanti. Quasi tutti gli autori delle aggressioni sessuali di gruppo e che sono stati arrestati sono cittadini afgani, eritrei e somali, tre dei quattro più grandi gruppi di immigrati presenti in Svezia che rientrano nella categoria dei "profughi minorenni non accompagnati".

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L'islamismo scaturisce dalla laicità europea

di Giulio Meotti  •  26 agosto 2016

  • In Francia, il governo socialista ha imposto "una carta della laicità" in ogni scuola, che bandisce il Cristianesimo dal sistema scolastico. I municipi hanno già modificato il modulo per iscrivere i figli a scuola, eliminando le parole "padre" e "madre", sostituendole con "responsabile legale 1" e "responsabile legale 2". È la "Neolingua" di cui parla George Orwell.

  • Dopo i due grossi attacchi terroristici del 2015, la Francia, anziché promuovere un "jihad" culturale basato sui valori occidentali, ha risposto al fondamentalismo islamico indicendo una ridicola "Giornata della laicità" da celebrarsi ogni 9 dicembre.

  • Questa laicità ristretta ha inoltre impedito alla Francia di appoggiare apertamente i cristiani d'Oriente sotto l'oppressione islamista.

  • Oude Kerk, la celebre chiesa vuota di Amsterdam, risalente al XIII secolo, oggi serve per esposizioni e può essere affittata per cene di gala. Davanti c'è il "Sexyland, che offre "Live Fuck Shows" (sesso dal vivo), un coffee shop per le droghe leggere, e un "Erotic Supermarket" dove si possono comprare i dildos (peni artificiali). Per sette euro si può anche visitare la chiesa.

Il simbolo di questo eurosecolarismo è Oude Kerk, che risale al XIII secolo ed è una delle chiese più famose di Amsterdam. Questa chiesa vuota oggi serve per esposizioni e può essere affittata per cene di gala. Davanti c'è il "Sexyland, che offre "Live Fuck Shows" (sesso dal vivo), un coffee shop per le droghe leggere, e un "Erotic Supermarket" dove si possono comprare i dildos. (Fonte dell'immagine: Wikimedia Commons)

Nell'ottobre del 2000, nell'assolata città francese di Nizza, la Convenzione europea, composta da 105 membri, elaborò la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea.

Redatto da un organismo alla cui presidenza era designato l'ex presidente francese Valéry Giscard d'Estaing, il documento si limitava a fare riferimento alla "eredità culturale, religiosa e umanistica dell'Europa". Il Parlamento europeo aveva respinto la proposta avanzata dai parlamentari democratici cristiani e da Papa Giovanni Paolo II di includere nel testo il riferimento alle "radici giudaico-cristiane dell'Europa".

Nella Carta di 75.000 parole non si fa una sola menzione al Cristianesimo. Da allora, un vento di laicismo aggressivo ha pervaso tutte le politiche dell'UE. La Corte europea dei diritti dell'uomo, ad esempio, ha chiesto di rimuovere i crocefissi dalle aule scolastiche, come se fossero una minaccia alla democrazia.

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