Analisi e articoli più recenti

L'Iran rafforza la sua presenza in America Latina

di Majid Rafizadeh  •  28 gennaio 2023

Il regime iraniano, pur utilizzando l'America Latina come rifugio, ha rafforzato la sua presenza lì, incrementando anche il numero delle sue cellule terroristiche. Mentre in Iran proseguono le proteste, i funzionari del regime sono in procinto di ottenere passaporti e asilo dai Paesi dell'America Latina, in particolare dal Venezuela. Nella foto: il presidente venezuelano Nicolás Maduro incontra la Guida Suprema dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei, il 22 ottobre 2016, a Teheran. (Fonte dell'immagine: khamenei.ir)

Una delle minacce pericolose per la pace e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti è che il regime iraniano, pur utilizzando l'America Latina come rifugio, ha rafforzato la sua presenza lì, incrementando anche il numero delle sue cellule terroristiche.

Mentre in Iran proseguono le proteste, i funzionari del regime iraniano sono in procinto di ottenere passaporti e asilo dai Paesi latino-americani, in particolare dal Venezuela, alle porte degli Stati Uniti.

Secondo un recente reportage:

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La morte del Cristianesimo a Betlemme

di Raymond Ibrahim  •  15 gennaio 2023

Perché la persecuzione dei cristiani a Betlemme e in altre aree geografiche controllate dall'Autorità palestinese viene denunciata così poco, se non addirittura sottovalutata? Secondo il giornalista Khaled Abu Toameh, "gli attacchi dei musulmani ai cristiani vengono spesso ignorati dalla comunità internazionale e dai media, che sembrano far sentire la propria voce solo quando riescono a trovare il modo di incolpare Israele. Nella foto: la Chiesa della Natività, a Betlemme. (Foto di Hazem Bader/AFP via Getty Images)

Dopo aver notato che "c'è stato un significativo aumento degli attacchi di matrice religiosa da parte dei musulmani palestinesi contro i cristiani a Betlemme", un articolo del 21 novembre riporta questi esempi:

"Poco più di due settimane fa, un uomo musulmano è stato accusato di aver molestato delle giovani donne cristiane nella Chiesa greco-ortodossa degli Antenati, a Beit Sahour, nei pressi della città di Betlemme. Poco dopo, la chiesa è stata attaccata da una grande folla di uomini palestinesi che hanno lanciato pietre contro l'edificio mentre i fedeli si nascondevano terrorizzati all'interno e molti di loro sono rimasti feriti nell'attacco.

"L'Autorità Palestinese, responsabile della sicurezza nell'area, non ha fatto nulla.

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La guerra per otto miliardi di menti

di J.B. Shurk  •  8 gennaio 2023

Questo è un nuovo tipo di guerra contro i civili per il controllo delle loro menti. I governi fanno sempre più affidamento sul controllo delle "narrazioni" pubbliche e sulla stigmatizzazione del dissenso. (Fonte dell'immagine: iStock)

Tra i pericoli che ci troviamo ad affrontare oggi figurano il controllo capillare della società da parte dei governi centralizzati, la crescente prospettiva di una guerra globale, la crescente possibilità di una resa forzata e il rimpiazzo del dibattito sereno e della libertà di espressione con "narrazioni" e censure approvate dallo Stato: la governance totalitaria non sembra molto distante. Questo è un nuovo tipo di guerra contro i civili per il controllo delle loro menti.

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La Cina gestisce stazioni di polizia illegali in tutto il mondo

di Judith Bergman  •  1 gennaio 2023

(Fonte dell'immagine: iStock)

Secondo un recente sondaggio di Safeguard Defenders, una ONG per i diritti umani, la Cina ha istituito almeno 54 stazioni di polizia all'estero in 30 Paesi, inclusi Stati Uniti (New York), Canada, Spagna, Italia, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Ungheria, Portogallo, Repubblica Ceca, Brasile, Argentina e Nigeria. La maggior parte di queste stazioni di polizia si trova in Europa, con nove di tali centrali nelle principali città spagnole, quattro in Italia e tre a Parigi, tra le altre.

Stando a quanto asserito da Peter Dahlin, direttore di Safeguard Defenders, queste centrali sono soltanto la punta dell'iceberg:

"Siamo convinti che ce ne siano molte di più, perché queste stazioni appartengono soltanto a due giurisdizioni – Fuzhou e Qingtian, da dove proviene la maggior parte dei cinesi residenti in Spagna – e la stessa Cina ammette di aver lanciato il progetto in dieci. Pertanto, potrebbero essere fino a cinque volte di più".

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L'amministrazione Biden e l'illusione della soluzione dei due Stati

di Bassam Tawil  •  28 dicembre 2022

I risultati di diversi sondaggi di opinione pubblica, incluso il più recente, dimostrano ciò che la maggior parte dei palestinesi vuole: uccidere più ebrei e annientare Israele. La crescente popolarità di Hamas fra i palestinesi è un chiaro segno che la maggior parte di loro si identifica con l'obiettivo del gruppo islamista di distruggere Israele. Nella foto: uomini armati di Hamas sfilano su camion con a bordo razzi, in una strada a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, il 27 maggio 2021. (Foto di Thomas Coex/AFP via Getty Images)

Alcuni giorni dopo che il segretario di Stato americano Antony Blinken ha riaffermato l'impegno dell'amministrazione Biden per la "soluzione dei due Stati", i palestinesi hanno risposto reiterando il loro rigetto dell'idea e il sostegno a intensificare le azioni terroristiche contro Israele.

La risposta palestinese è arrivata attraverso un sondaggio di opinione pubblicato il 13 dicembre dal Centro Palestinese per la Ricerca Politica e d'Indagine (PCPSR) e le dichiarazioni di Hamas, il gruppo islamista palestinese che controlla la Striscia di Gaza.

Il sondaggio ha rilevato che il 69 per cento dei palestinesi ritiene che la "soluzione dei due Stati" non sia più funzionale né fattibile. Un altro 72 per cento è convinto che nei prossimi cinque anni le opportunità di creare uno Stato palestinese a fianco di Israele sono scarse o inesistenti.

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Disordini e scontri a Bruxelles dopo la vittoria del Marocco sul Belgio ai Mondiali di calcio: un simbolo del fallimento della politica migratoria

di Alain Destexhe  •  11 dicembre 2022

Violenti scontri si sono registrati in Belgio, subito dopo la fine della partita Belgio-Marocco dei Mondiali di calcio, in Qatar. A Bruxelles, i marocchini sono più numerosi delle persone di origine belga nella fascia di età inferiore ai 18 anni. Mentre altrove in Europa si discute animatamente su immigrazione e integrazione, è come se il Belgio si fosse arreso, accettando il proprio destino di Paese multiculturale con una maggioranza musulmana nella capitale e a volte una "nuova normalità" fatta di rivolte urbane, sparatorie e attacchi terroristici. Nella foto: la polizia lavora per liberare una strada tra violenti disordini, il 27 novembre 2022, a Bruxelles, in Belgio. (Foto di Nicolas Maeterlinck/Belga/AFP via Getty Images)

Violenti scontri si sono registrati in Belgio, subito dopo la fine della partita Belgio-Marocco dei Mondiali di calcio, in Qatar.

I disordini sono scoppiati a Bruxelles, ad Anversa e Liegi, dove una stazione di polizia è stata presa d'assalto da circa 50 "giovani", e anche in diverse città dei Paesi Bassi. Al di là di questi episodi, il giubilo popolare nei quartieri di Bruxelles abitati prevalentemente da marocchini, soprattutto a Molenbeek, ha evidenziato che in queste zone l'identità marocchina è molto più forte di quella belga, anche se la maggior parte degli abitanti ha la doppia nazionalità.

Bisognerebbe essere ciechi e cercare di adattare la realtà all'ideologia della "convivenza a tutti i costi" per non vedere che i marocchini presenti in Belgio tifavano per la squadra marocchina e non per quella della loro "seconda patria". Alcuni giornalisti hanno provato a farlo, con titoli come "Non importa chi vince tra Belgio e Marocco, sarà una festa".

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Il legame russo-turco per danneggiare l'Occidente

di Burak Bekdil  •  4 dicembre 2022

I cieli della Turchia rimangono aperti per le compagnie aeree russe e le sue porte restano aperte per centinaia di migliaia di russi e per il loro denaro. Le esportazioni turche verso la Russia segnano un'impennata. Nella foto: il presidente russo Vladimir Putin incontra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan al vertice del Consiglio dei capi di Stato dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai a Samarcanda, in Uzbekistan, il 16 settembre 2022. (Foto di Alexandr Demyanchuk/Sputnik/AFP via Getty Images)

Se si fossero incontrati come presidenti di altri Paesi, il turco Recep Tayyip Erdogan e il russo Vladimir Putin si sarebbero probabilmente detestati. Storicamente, gli islamisti turchi hanno odiato sia la Russia zarista sia quella sovietica. Allo stesso modo, i russi non hanno mai amato i turchi. Oggi, invece, Erdoğan, con un piede nella NATO, mostra un'inclinazione filo-russa mai vista prima. Qual è il segreto di questo apparente connubio?

La Turchia ha rifiutato di aderire alle sanzioni occidentali contro la Russia sull'Ucraina, gettando così a Putin un'ancora di salvezza. I cieli della Turchia rimangono aperti per le compagnie aeree russe e le sue porte restano aperte per centinaia di migliaia di russi e per il loro denaro. Le esportazioni turche verso la Russia segnano un'impennata. Nel solo mese di luglio, l'export verso la Russia è aumentato di un vertiginoso 75 per cento su base annua.

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Il doppio gioco del Qatar: finanziare gli islamisti fingendo di essere alleato dell'America

di Khaled Abu Toameh  •  3 dicembre 2022

I leader di Hamas usano il Qatar come base per invocare la distruzione di Israele. Eppure, questo non sembra preoccupare i governanti del Qatar né i loro alleati in Occidente, inclusi gli Stati Uniti. Questo è lo stesso Qatar i cui leader affermano di condannare tutti gli atti di terrorismo e l'estremismo violento. Nella foto: il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, durante una manifestazione a Doha, in Qatar, il 15 maggio 2021. (Foto di Karim Jaafar/AFP via Getty Images)

Un recente incontro avvenuto a Doha, in Qatar, fra il gruppo palestinese Hamas e i talebani dell'Afghanistan, è servito ancora una volta a ricordare il doppio gioco fatto dal Qatar di ospitare e finanziare gli estremisti islamici fingendo al contempo di essere un alleato degli Stati Uniti e di altri Paesi occidentali.

All'incontro, che si è svolto il 26 ottobre, ha partecipato il leader di Hamas Ismail Haniyeh il quale, insieme ad altri membri di spicco di quel gruppo islamista, diversi anni fa ha lasciato la Striscia di Gaza per trasferirsi in Qatar.

L'anno scorso, Haniyeh, ora di base a Doha, è stato tra i primi a "congratularsi" con i leader dei talebani per la "sconfitta dell'occupazione americana dell'Afghanistan". Haniyeh ha affermato che Hamas vede il ritiro degli Stati Uniti dall'Afghanistan come una sorta di preludio all'eliminazione di "tutte le forze dell'ingiustizia", ​​in particolare Israele.

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La Francia scivola verso la barbarie e il caos

di Guy Millière  •  26 novembre 2022

Lola, una dodicenne francese, è stata di recente violentata e uccisa a Parigi da un'immigrata algerina irregolare. In Francia, i migranti illegali sono gli autori di quasi la metà dei crimini perpetrati. Quasi ogni giorno vengono commessi omicidi raccapriccianti come quello di Lola. Lo psichiatra Maurice Berger afferma che in Francia i reati di violenza gratuita che causano danni a persone o morte si verificano, in media, ogni due minuti. La Francia denuncia più di duecento stupri al giorno. Nella foto: il 20 ottobre 2022, a Parigi, i manifestanti mostrano le immagini di Lola con la scritta "Lola avrebbe potuto essere la nostra sorellina". (Foto di Emmanuel Dunand/AFP via Getty Images)

15 ottobre. Il corpo senza vita di una ragazzina di 12 anni nascosto in un contenitore di plastica viene ritrovato su un marciapiede nella zona est di Parigi. La vittima si chiamava Lola ed era la figlia dei custodi dell'edificio dove è avvenuto l'omicidio.

Testimoni, impronte digitali e immagini delle videocamere di sorveglianza portano rapidamente la polizia ad arrestare una donna. Ha confessato, ma ha detto che non aveva alcun rimorso. I dettagli che ha fornito, confermati dall'autopsia, sono che ha imbavagliato Lola con del nastro adesivo, l'ha spogliata, l'ha legata a una sedia, l'ha violentata con oggetti, le ha tagliato parzialmente la gola, ha messo il sangue in una bottiglia e l'ha bevuto, ha fumato una sigaretta, poi ha finito di tagliare la gola a Lola e l'ha decapitata. La donna ha pugnalato il cadavere più volte prima di metterlo in un contenitore di plastica e lo ha portato in strada.

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I palestinesi votano per i terroristi e poi dicono che gli israeliani sono "estremisti"

di Bassam Tawil  •  21 novembre 2022

I palestinesi, i quali continuano a lamentarsi dell'ascesa dei partiti di Destra alle elezioni israeliane, sono quelli che hanno portato al potere il gruppo terroristico di Hamas. Nel 2006, la maggioranza dei palestinesi ha votato per Hamas, il cui statuto invoca apertamente l'eliminazione di Israele. Nella foto: Ismail Haniyeh, un leader del gruppo terroristico di Hamas, vota alle elezioni legislative dell'Autorità Palestinese, il 25 gennaio 2006, a Gaza City. (Foto di Abid Katib/Getty Images)

Ancor prima che fossero annunciati i risultati finali delle ultime elezioni legislative israeliane, i leader e i funzionari palestinesi avrebbero espresso profonda preoccupazione e paura che l'esito del voto avrebbe portato a crescenti tensioni e ad episodi di violenza fra i palestinesi e Israele.

Il primo ministro dell'Autorità Palestinese, Mohammad Shtayyeh, avrebbe affermato che l'esito elettorale "conferma che i palestinesi non hanno in Israele un partner per la pace".

I palestinesi, i quali continuano a lamentarsi dell'ascesa dei partiti di Destra alle elezioni israeliane, sono quelli che hanno portato al potere il gruppo terroristico di Hamas.

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Il legame pericoloso: la Russia e i mullah iraniani

di Majid Rafizadeh  •  20 novembre 2022

(Image source: iStock)

Il regime iraniano fornisce armi e truppe alla Russia nella totale impunità. Cosa ottengono in cambio i mullah al potere in Iran?

Prima di tutto, l'establishment teocratico iraniano si sta affrettando a varcare la soglia nucleare per diventare uno Stato dotato di armi nucleari. L'Iran vuole che la Russia lo aiuti a potenziare e ad accelerare il suo programma nucleare. Il 24 ottobre, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha puntualmente avvertito:

"In otto mesi di guerra su vasta scala, la Russia ha usato contro di noi quasi 4.500 missili. E la loro scorta di missili sta diminuendo. Pertanto, la Russia è andata alla ricerca di armi a prezzi accessibili in altri Paesi per continuare il suo terrore. Le ha trovate in Iran".

Zelensky ha aggiunto:

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Palestinesi: Perché gli attacchi ai cristiani vengono ignorati?

di Khaled Abu Toameh  •  15 novembre 2022

Una serie di episodi di violenza avvenuti a Betlemme e nelle vicine città di Beit Jala e Beit Sahour ha lasciato molto scosso i cristiani, i quali sono preoccupati per la loro sicurezza e per il loro futuro sotto l'Autorità Palestinese. La scorsa settimana, decine di uomini musulmani hanno attaccato la Chiesa greco-ortodossa degli Antenati, a Beit Sahour, lanciando pietre e ferendo diversi cristiani. Nella foto: Beit Sahour. (Fonte dell'immagine: Iseidgeo/Wikimedia Commons)

Una serie di episodi di violenza avvenuti a Betlemme e nelle vicine città di Beit Jala e Beit Sahour ha lasciato molto scossi i cristiani, i quali sono preoccupati per la loro sicurezza e per il loro futuro sotto l'Autorità Palestinese (AP).

Numerosi cristiani che vivono in queste comunità si lamentano del fatto che l'Autorità Palestinese non sta facendo abbastanza per punire coloro che attaccano le chiese e le attività di proprietà dei cristiani. Gli autori sono musulmani che costituiscono la maggioranza della popolazione nella zona di Betlemme.

All'inizio di quest'anno, il pastore evangelico palestinese Johnny Shahwan è stato arrestato dalle forze di sicurezza dell'AP perché accusato di "promuovere la normalizzazione delle relazioni" con Israele.

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La truffa dei profitti nel settore delle energie rinnovabili
Gli "ecoprofitti" possono aumentare soltanto se le libertà dei cittadini diminuiscono

di J.B. Shurk  •  6 novembre 2022

I veicoli elettrici sono potenti quanto i loro omologhi con motore a combustione interna? L'energia eolica e quella solare possono davvero fornire alle nazioni affidabili reti energetiche abbastanza robuste da evitare blackout continui? La plastica, l'olio combustibile e la maggior parte dei materiali sintetici che si trovano in casa possono essere magicamente fabbricati senza petrolio? Nella foto: un'auto elettrica in una stazione di ricarica a Berlino, in Germania. (Foto di Carsten Koall/Getty Images)

Nel libero mercato, le merci acquistate e vendute possiedono un valore percepito. Quando un acquirente e un venditore raggiungono un prezzo concordato per qualsiasi prodotto, c'è un "accordo tra le parti". Il valore di qualsiasi materia prima naturale è proporzionale alla sua scarsità. Più ce n'è, e più facilmente può essere ottenuta, meno valore ha. Un commerciante che vende pietre ordinarie non può guadagnarsi da vivere quando il suo prodotto si trova liberamente dappertutto. Se commercia in oro o in argento, in diamanti o in rubini, invece, le sue "pietre" difficili da trovare valgono una piccola fortuna. Se solo ci fosse un modo per trasformare le pietre ordinarie in beni preziosi!

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Come gli americani e gli europei incoraggiano il terrorismo palestinese

di Bassam Tawil  •  1 novembre 2022

Il silenzio degli americani e degli europei riguardo alle azioni e alla retorica dei leader palestinesi equivale ad autorizzare Lion's Den ed altri terroristi a continuare a lanciare i loro attacchi terroristici. Se l'amministrazione Biden e gli europei credono che Abbas o qualsiasi altro leader palestinese impedirà a un terrorista di uccidere gli ebrei, si illudono in modo sconcertante. Nella foto: membri del gruppo. Nella foto: membri del gruppo terroristico palestinese Lions' Den a un funerale nella città di Nablus, il 23 ottobre 2022. (Foto di Jaafar Ashtiyeh/AFP via Getty Images)

Lions' Den è un nuovo gruppo terroristico stanziato nella città cisgiordana di Nablus, controllata dall'Autorità Palestinese (AP). Il gruppo è composto da decine di uomini armati affiliati a un certo numero di fazioni palestinesi, tra cui Hamas, la Jihad islamica palestinese e il partito al governo Fatah guidato dal presidente dell'AP Mahmoud Abbas.

L'Autorità Palestinese, che conta centinaia di agenti di sicurezza a Nablus, non ha adottato alcuna misura per tenere a freno i terroristi di Lions' Den, i quali nelle ultime settimane hanno rivendicato una serie di attacchi sferrati nell'area di Nablus contro soldati e civili israeliani.

Invece di assumersi la responsabilità di fermare gli attacchi terroristici nelle aree sotto il loro controllo, i palestinesi continuano a violare gli accordi che hanno firmato con Israele.

L'articolo XV dell'accordo ad interim (o provvisorio) israelo-palestinese sulla Cisgiordania e la Striscia di Gaza del 1995 afferma:

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Gli Usa potrebbero fermare la Corea del Nord, ma non vogliono

di Gordon G. Chang  •  25 ottobre 2022

Nella foto: Un lancio del missile balistico Hwasong-12 da una località sconosciuta della Corea del Nord il 29 agosto 2017. (Foto di Korean Central News Agency/Str/AFP via Getty Images)

Il 4 ottobre la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico a raggio intermedio sui cieli del Giappone. Il Hwasong-12 ha viaggiato più lontano di qualsiasi altro missile di Pyongyang. Il test è stato il 23esimo dell'anno per il Nord: una cifra da record. E due giorni dopo, il Paese ha sparato due missili a corto raggio.

L'amministrazione Biden ha fatto ben poco per fermare la Repubblica Popolare Democratica di Corea (Rpdc), quindi è probabile che presto il regime assumerà comportamenti ancora più provocatori.

In risposta al lancio, gli Stati Uniti hanno chiesto una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che si è tenuta il 5 ottobre. Come previsto, dalla sessione non è venuto fuori nulla. Cina e Russia, incolpando gli Stati Uniti per i lanci nordcoreani, hanno bloccato qualsiasi inasprimento delle sanzioni.

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