Analisi e articoli più recenti

La Francia scivola verso la barbarie e il caos

di Guy Millière  •  26 novembre 2022

Lola, una dodicenne francese, è stata di recente violentata e uccisa a Parigi da un'immigrata algerina irregolare. In Francia, i migranti illegali sono gli autori di quasi la metà dei crimini perpetrati. Quasi ogni giorno vengono commessi omicidi raccapriccianti come quello di Lola. Lo psichiatra Maurice Berger afferma che in Francia i reati di violenza gratuita che causano danni a persone o morte si verificano, in media, ogni due minuti. La Francia denuncia più di duecento stupri al giorno. Nella foto: il 20 ottobre 2022, a Parigi, i manifestanti mostrano le immagini di Lola con la scritta "Lola avrebbe potuto essere la nostra sorellina". (Foto di Emmanuel Dunand/AFP via Getty Images)

15 ottobre. Il corpo senza vita di una ragazzina di 12 anni nascosto in un contenitore di plastica viene ritrovato su un marciapiede nella zona est di Parigi. La vittima si chiamava Lola ed era la figlia dei custodi dell'edificio dove è avvenuto l'omicidio.

Testimoni, impronte digitali e immagini delle videocamere di sorveglianza portano rapidamente la polizia ad arrestare una donna. Ha confessato, ma ha detto che non aveva alcun rimorso. I dettagli che ha fornito, confermati dall'autopsia, sono che ha imbavagliato Lola con del nastro adesivo, l'ha spogliata, l'ha legata a una sedia, l'ha violentata con oggetti, le ha tagliato parzialmente la gola, ha messo il sangue in una bottiglia e l'ha bevuto, ha fumato una sigaretta, poi ha finito di tagliare la gola a Lola e l'ha decapitata. La donna ha pugnalato il cadavere più volte prima di metterlo in un contenitore di plastica e lo ha portato in strada.

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I palestinesi votano per i terroristi e poi dicono che gli israeliani sono "estremisti"

di Bassam Tawil  •  21 novembre 2022

I palestinesi, i quali continuano a lamentarsi dell'ascesa dei partiti di Destra alle elezioni israeliane, sono quelli che hanno portato al potere il gruppo terroristico di Hamas. Nel 2006, la maggioranza dei palestinesi ha votato per Hamas, il cui statuto invoca apertamente l'eliminazione di Israele. Nella foto: Ismail Haniyeh, un leader del gruppo terroristico di Hamas, vota alle elezioni legislative dell'Autorità Palestinese, il 25 gennaio 2006, a Gaza City. (Foto di Abid Katib/Getty Images)

Ancor prima che fossero annunciati i risultati finali delle ultime elezioni legislative israeliane, i leader e i funzionari palestinesi avrebbero espresso profonda preoccupazione e paura che l'esito del voto avrebbe portato a crescenti tensioni e ad episodi di violenza fra i palestinesi e Israele.

Il primo ministro dell'Autorità Palestinese, Mohammad Shtayyeh, avrebbe affermato che l'esito elettorale "conferma che i palestinesi non hanno in Israele un partner per la pace".

I palestinesi, i quali continuano a lamentarsi dell'ascesa dei partiti di Destra alle elezioni israeliane, sono quelli che hanno portato al potere il gruppo terroristico di Hamas.

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Il legame pericoloso: la Russia e i mullah iraniani

di Majid Rafizadeh  •  20 novembre 2022

(Image source: iStock)

Il regime iraniano fornisce armi e truppe alla Russia nella totale impunità. Cosa ottengono in cambio i mullah al potere in Iran?

Prima di tutto, l'establishment teocratico iraniano si sta affrettando a varcare la soglia nucleare per diventare uno Stato dotato di armi nucleari. L'Iran vuole che la Russia lo aiuti a potenziare e ad accelerare il suo programma nucleare. Il 24 ottobre, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha puntualmente avvertito:

"In otto mesi di guerra su vasta scala, la Russia ha usato contro di noi quasi 4.500 missili. E la loro scorta di missili sta diminuendo. Pertanto, la Russia è andata alla ricerca di armi a prezzi accessibili in altri Paesi per continuare il suo terrore. Le ha trovate in Iran".

Zelensky ha aggiunto:

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Palestinesi: Perché gli attacchi ai cristiani vengono ignorati?

di Khaled Abu Toameh  •  15 novembre 2022

Una serie di episodi di violenza avvenuti a Betlemme e nelle vicine città di Beit Jala e Beit Sahour ha lasciato molto scosso i cristiani, i quali sono preoccupati per la loro sicurezza e per il loro futuro sotto l'Autorità Palestinese. La scorsa settimana, decine di uomini musulmani hanno attaccato la Chiesa greco-ortodossa degli Antenati, a Beit Sahour, lanciando pietre e ferendo diversi cristiani. Nella foto: Beit Sahour. (Fonte dell'immagine: Iseidgeo/Wikimedia Commons)

Una serie di episodi di violenza avvenuti a Betlemme e nelle vicine città di Beit Jala e Beit Sahour ha lasciato molto scossi i cristiani, i quali sono preoccupati per la loro sicurezza e per il loro futuro sotto l'Autorità Palestinese (AP).

Numerosi cristiani che vivono in queste comunità si lamentano del fatto che l'Autorità Palestinese non sta facendo abbastanza per punire coloro che attaccano le chiese e le attività di proprietà dei cristiani. Gli autori sono musulmani che costituiscono la maggioranza della popolazione nella zona di Betlemme.

All'inizio di quest'anno, il pastore evangelico palestinese Johnny Shahwan è stato arrestato dalle forze di sicurezza dell'AP perché accusato di "promuovere la normalizzazione delle relazioni" con Israele.

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La truffa dei profitti nel settore delle energie rinnovabili
Gli "ecoprofitti" possono aumentare soltanto se le libertà dei cittadini diminuiscono

di J.B. Shurk  •  6 novembre 2022

I veicoli elettrici sono potenti quanto i loro omologhi con motore a combustione interna? L'energia eolica e quella solare possono davvero fornire alle nazioni affidabili reti energetiche abbastanza robuste da evitare blackout continui? La plastica, l'olio combustibile e la maggior parte dei materiali sintetici che si trovano in casa possono essere magicamente fabbricati senza petrolio? Nella foto: un'auto elettrica in una stazione di ricarica a Berlino, in Germania. (Foto di Carsten Koall/Getty Images)

Nel libero mercato, le merci acquistate e vendute possiedono un valore percepito. Quando un acquirente e un venditore raggiungono un prezzo concordato per qualsiasi prodotto, c'è un "accordo tra le parti". Il valore di qualsiasi materia prima naturale è proporzionale alla sua scarsità. Più ce n'è, e più facilmente può essere ottenuta, meno valore ha. Un commerciante che vende pietre ordinarie non può guadagnarsi da vivere quando il suo prodotto si trova liberamente dappertutto. Se commercia in oro o in argento, in diamanti o in rubini, invece, le sue "pietre" difficili da trovare valgono una piccola fortuna. Se solo ci fosse un modo per trasformare le pietre ordinarie in beni preziosi!

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Come gli americani e gli europei incoraggiano il terrorismo palestinese

di Bassam Tawil  •  1 novembre 2022

Il silenzio degli americani e degli europei riguardo alle azioni e alla retorica dei leader palestinesi equivale ad autorizzare Lion's Den ed altri terroristi a continuare a lanciare i loro attacchi terroristici. Se l'amministrazione Biden e gli europei credono che Abbas o qualsiasi altro leader palestinese impedirà a un terrorista di uccidere gli ebrei, si illudono in modo sconcertante. Nella foto: membri del gruppo. Nella foto: membri del gruppo terroristico palestinese Lions' Den a un funerale nella città di Nablus, il 23 ottobre 2022. (Foto di Jaafar Ashtiyeh/AFP via Getty Images)

Lions' Den è un nuovo gruppo terroristico stanziato nella città cisgiordana di Nablus, controllata dall'Autorità Palestinese (AP). Il gruppo è composto da decine di uomini armati affiliati a un certo numero di fazioni palestinesi, tra cui Hamas, la Jihad islamica palestinese e il partito al governo Fatah guidato dal presidente dell'AP Mahmoud Abbas.

L'Autorità Palestinese, che conta centinaia di agenti di sicurezza a Nablus, non ha adottato alcuna misura per tenere a freno i terroristi di Lions' Den, i quali nelle ultime settimane hanno rivendicato una serie di attacchi sferrati nell'area di Nablus contro soldati e civili israeliani.

Invece di assumersi la responsabilità di fermare gli attacchi terroristici nelle aree sotto il loro controllo, i palestinesi continuano a violare gli accordi che hanno firmato con Israele.

L'articolo XV dell'accordo ad interim (o provvisorio) israelo-palestinese sulla Cisgiordania e la Striscia di Gaza del 1995 afferma:

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Gli Usa potrebbero fermare la Corea del Nord, ma non vogliono

di Gordon G. Chang  •  25 ottobre 2022

Nella foto: Un lancio del missile balistico Hwasong-12 da una località sconosciuta della Corea del Nord il 29 agosto 2017. (Foto di Korean Central News Agency/Str/AFP via Getty Images)

Il 4 ottobre la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico a raggio intermedio sui cieli del Giappone. Il Hwasong-12 ha viaggiato più lontano di qualsiasi altro missile di Pyongyang. Il test è stato il 23esimo dell'anno per il Nord: una cifra da record. E due giorni dopo, il Paese ha sparato due missili a corto raggio.

L'amministrazione Biden ha fatto ben poco per fermare la Repubblica Popolare Democratica di Corea (Rpdc), quindi è probabile che presto il regime assumerà comportamenti ancora più provocatori.

In risposta al lancio, gli Stati Uniti hanno chiesto una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che si è tenuta il 5 ottobre. Come previsto, dalla sessione non è venuto fuori nulla. Cina e Russia, incolpando gli Stati Uniti per i lanci nordcoreani, hanno bloccato qualsiasi inasprimento delle sanzioni.

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Il mito dell'energia pulita

di Daniel Greenfield  •  23 ottobre 2022

L'energia pulita dipende dalle grandi miniere di terre rare gestite dalla Cina comunista che inquinano tutto ciò che le circonda. Le pale eoliche richiedono enormi quantità di legno di balsa che stanno deforestando l'Amazzonia. Le pale e i pannelli solari non vengono riciclati quando si deteriorano. Finiscono nelle discariche e diventano rifiuti tossici. Respirare la fibra di vetro delle pale eoliche danneggiate o bere l'acqua contaminata da metalli pesanti contenuti nei pannelli fotovoltaici è un grave pericolo per la salute. Nella foto: Pale eoliche al San Gorgonio Pass vicino a Palm Springs, in California. (Foto di Lee Celano/AFP via Getty Images)

Gli aggettivi "pulito" e "intelligente" sono il prerequisito di tutta la tecnologia. Entrambi sono dei miti.

La tecnologia intelligente o smart è tecnologia di sorveglianza. Non è più intelligente per le sue qualità intrinseche, ma perché invia e riceve dati che le consentono di essere "più intelligente" nella manipolazione degli utenti. La parte smart della tecnologia intelligente è opera degli esseri umani. E così anche la parte stupida, quando le persone sacrificano la loro privacy e la loro indipendenza per i benefici della tecnologia che viene modellata per offrire tali vantaggi.

L'energia pulita è ancora più un mito. L'Inflation Increase Act distribuisce un altro fiume di miliardi alle forme inefficienti di produzione energetica che il governo sovvenziona da oltre 50 anni perché alcune agenzie pubblicitarie di Madison Avenue le hanno etichettate come "pulite".

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La Belt and Road Initiative della Cina comunista che distrugge l'ambiente

di Judith Bergman  •  17 ottobre 2022

Il danno ambientale che il Partito Comunista Cinese sta causando con la sua Belt and Road Initiative (BRI) è incommensurabile. Il governo della Sierra Leone ha di recente venduto alla Cina 250 acri di foresta pluviale protetta e di spiaggia, uno dei luoghi prediletti dall'ecoturismo, con specie marine rare e in via di estinzione. Nella foto: Tokeh Beach, in Sierra Leone, vicino al Western Area Peninsula National Park, parte del quale è stata venduta alla Cina, con coloro che sono contrari che hanno definito quella mossa un "catastrofico disastro umano ed ecologico". (Foto di Issouf Sanogo/AFP/Getty Images)

Il danno ambientale che il Partito Comunista Cinese sta causando con la sua Belt and Road Initiative (BRI) è incommensurabile. Secondo il professor William Laurance della James Cook University di Cairns, in Australia:

"In tutto il mondo, in quasi tutto il continente, la Cina è coinvolta in una strabiliante varietà di progetti di sfruttamento delle risorse naturali, energetici, di sviluppo agricolo nonché di opere infrastrutturali, come strade, ferrovie, dighe idroelettriche, miniere, che stanno provocando danni senza precedenti agli ecosistemi e alla biodiversità".

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Come verranno decise le civiltà

di Giulio Meotti  •  10 ottobre 2022

Secondo l'Economist, più della metà dell'aumento della popolazione mondiale previsto entro il 2050 sarà concentrato in soli otto Paesi, principalmente in Africa: Congo, Egitto, Etiopia, India, Nigeria, Pakistan, Filippine e Tanzania. La Nigeria avrà più abitanti dell'Europa e degli Stati Uniti. Nella foto: soldati spagnoli e membri della Guardia Civil pattugliano la recinzione di confine dell'enclave spagnola di Ceuta, il 18 maggio 2021, mentre centinaia di migranti africani che cercano di varcare il confine si trovano dall'altra parte, in Marocco. (Foto di Antonio Sempere/AFP via Getty Images)

In tutta Europa, nasceranno meno bambini che nella sola Nigeria.

In Europa, "al ritmo in cui stanno andando le cose, la popolazione sarà dimezzata prima del 2070, con il continente a rischio di perdere 400 milioni di abitanti entro il 2100", ha rilevato James Pomeroy, un economista di HSBC.

La crescita della popolazione mondiale ha già raggiunto il suo tasso di natalità più basso dal 1950 e la popolazione europea continuerà a contrarsi fino alla fine del secolo, ha osservato il Financial Times, citando il rapporto delle Nazioni Unite "World Population Prospects".

Una domanda complementare è: dove?

Nei prossimi quattro minuti nasceranno mille bambini: 172 in India, 103 in Cina, 57 in Nigeria, 47 in Pakistan, ma in tutta Europa ne nasceranno soltanto 52.

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Erdogan minaccia la Grecia

di Uzay Bulut  •  2 ottobre 2022

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sta inasprendo le sue minacce di invadere la Grecia. Riferendosi all'attacco genocida sferrato dalla Turchia nel settembre 1922 contro greci e armeni della città di Smirne, Erdogan ha lanciato il seguente monito esattamente a distanza di 100 anni: "Abbiamo soltanto una cosa da dire alla Grecia: non dimenticare Smirne [Smirne] (...) faremo quello che è necessario quando verrà il momento". Nella foto: migliaia di greci del luogo, in fuga dall'esercito turco di Mustafa Kemal Atatürk, tentano di salpare in nave dal porto di Smirne, nel settembre 1922. (Foto di Topical Press Agency/Getty Images)

Il presidente di un Paese membro della NATO, il turco Recep Tayyip Erdogan, sta inasprendole sue minacce di invadere la Grecia, un altro membro dell'Alleanza Atlantica, e il 27 settembre ha dichiarato:

"Le armi ammassate [dalla Grecia] nella Tracia occidentale e nelle isole non significano nulla per noi perché il nostro potere è ben oltre il loro, ma vorremmo ricordarvi che questo significa un'occupazione segreta [della Turchia da parte della Grecia]...

"Vorremmo ricordare alla Grecia di tornare in sé. Pensi [ si riferisce alla Grecia, N.d.T.] che il sostegno da parte degli Stati Uniti e dell'Europa ti salverà? Non è così. Perderei solo del tempo inutilmente e nient'altro".

Erdogan ha fatto dichiarazioni ostili simili per mesi. Il 4 settembre aveva nuovamente preso di mira la Grecia in un discorso pubblico:

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In Afghanistan, i cristiani "subiscono torture sistematiche"

di Raymond Ibrahim  •  24 settembre 2022

Secondo la World Watch List 2022, che elenca i 50 Paesi in cui i cristiani sono maggiormente perseguitati per la loro fede religiosa, l'Afghanistan è ora la peggiore nazione al mondo in cui essere cristiani. (Fonte dell'immagine: iStock)

Secondo un nuovo rapporto, i circa 15-20 mila cristiani rimasti in Afghanistan dopo la presa di potere dei talebani "subiscono torture e persecuzioni sistematiche sia da parte del governo che dei loro stessi amici, delle loro famiglie e comunità".

Questa non è una novità. Fin dall'inizio, il 15 agosto 2021, per i cristiani le cose sono notevolmente peggiorate quando l'amministrazione Biden ha inaspettatamente consegnato l'Afghanistan ai talebani. La sconfitta mal pianificata delle truppe statunitensi ha fatto ricadere la nazione dell'Asia centrale nelle grinfie dei talebani, uno dei gruppi terroristici islamici complici degli attacchi sferrati l'11 settembre 2001 contro gli Stati Uniti.

Durante il caos del ritiro, è stato riportato che l'amministrazione Biden ha attivamente impedito il salvataggio delle minoranze cristiane da quello che da allora è diventato l'emirato islamico dell'Afghanistan che applica la sharia.

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I terroristi palestinesi di Mahmoud Abbas
Pace significa uccidere più ebrei

di Bassam Tawil  •  18 settembre 2022

Quando il presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas si rivolgerà all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York, alla fine di questo mese, non dirà alla sua platea che i membri della sua fazione al potere di Fatah si stanno scatenando in Cisgiordania, dove, quasi ogni giorno, conducono attacchi terroristici contro attivisti e giornalisti palestinesi, così come contro gli israeliani. Nella foto: Abbas tiene un discorso alle Nazioni Unite, il 27 settembre 2018, a New York City. (Foto di Stephanie Keith/Getty Images)

Mentre il presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas si prepara a parlare all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York, alla fine di questo mese, crescenti segnali indicano che i suoi fedelissimi sono coinvolti in attacchi terroristici contro Israele.

Come ha già fatto in passato, Abbas utilizzerà indubbiamente ancora una volta il podio delle Nazioni Unite per affermare il suo desiderio di fare pace con Israele e la sua opposizione al terrorismo e alla violenza. Inutile dire che ci si aspetta anche che lui sfrutti la piattaforma internazionale per istigare ulteriormente e per vomitare altre bugie e accuse del sangue contro Israele e contro gli ebrei.

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L'antidoto contro la tirannia è la libertà, non la democrazia né il governo internazionale

di J.B. Shurk  •  11 settembre 2022

(Fonte dell'immagine: iStock)

Il linguaggio politico manipola il dibattito politico. Gli oppositori dell'aborto che si definiscono "pro-life" ("pro-vita") semanticamente rendono i sostenitori dell'aborto "pro-morte". I sostenitori del diritto all'aborto che si definiscono "pro-choice" ("per la scelta") rendono semanticamente qualsiasi opposizione "anti-choice" (contraria alla libertà delle donne di scegliere se proseguire o interrompere una gravidanza, N.d.T.). Chi, insomma, vuole essere "pro-morte" o "anti-choice"? Questa è la natura della politica. Le parole sono armi: se maneggiate abilmente, modellano il campo di battaglia per le nostre menti.

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"Là li colpiremo": il massacro di Monaco e le sue conseguenze

di Richard Kemp  •  9 settembre 2022

Nella foto: un elicottero bruciato dell'esercito tedesco, fotografato il 7 settembre 1972 alla base aerea di Fürstenfeldbruck, dopo che i terroristi palestinesi lo avevano fatto esplodere con bombe a mano il giorno prima, uccidendo i nove atleti olimpici israeliani che tenevano in ostaggio. (Foto di EPU/AFP via Getty Images)

Cinquant'anni fa, il 5 e 6 settembre 1972, il mondo ha assistito con orrore a come gli ebrei sono stati di nuovo uccisi brutalmente sul suolo tedesco, alle Olimpiadi di Monaco. Otto terroristi dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), usando il nome di copertura "Settembre Nero", torturarono e uccisero 11 atleti israeliani, evirandone uno e lasciandolo agonizzante a morire davanti agli altri compagni di squadra. Il commando prese d'assalto l'alloggio degli atleti, ne uccise immediatamente due e tenne in ostaggio gli altri, chiedendo il rilascio di 234 prigionieri terroristi detenuti da Israele. La premier israeliana Golda Meir, che era stata una dei firmatari della Dichiarazione di indipendenza dello Stato di Israele nel 1948, rifiutò di contrattare con loro, bollandolo come ricatto. In seguito, la Meir affermò: "Abbiamo imparato l'amara lezione. Si può salvare una vita solo per metterne in pericolo altre. Il terrorismo deve essere spazzato via".

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