Analisi e articoli più recenti

Perché l'imperfetta causa palestinese è così importante per l'estrema Sinistra?

di Alan M. Dershowitz  •  3 agosto 2022

Ai palestinesi è stata offerta numerose volte la statualità e l'hanno rifiutata. Come disse essenzialmente Mohammed Amin al-Husseini, allora leader del popolo palestinese, quando fu proposta per la prima volta la soluzione dei due Stati, alla fine degli anni Trenta: "Vogliamo che non ci sia uno Stato ebraico più di quanto vogliamo che ci sia uno Stato palestinese. Durante la Seconda guerra mondiale, Al-Husseini e il suo popolo si allearono con la Germania nazista. Nella foto: Adolf Hitler incontra al-Husseini, il 28 novembre 1941. (Fonte dell'immagine: Archivio federale tedesco)

Le affermazioni anti-israeliane da parte dei palestinesi, sebbene profondamente viziate, sono diventate una parte centrale dell'ideologia dell'estrema Sinistra, specialmente tra coloro che aderiscono alla cosiddetta teoria dell'intersezionalità.

Perché la causa palestinese riceve così tanta attenzione, quando ci sono cause molto più convincenti in tutto il mondo come quelle dei curdi, degli uiguri e di altri apolidi e popolazioni oppresse? Ci sono più manifestazioni nei campus universitari contro Israele che contro Russia, Cina, Bielorussia e Iran. Come mai? La risposta ha ben poco a che vedere con i palestinesi, e ha tutto a che fare con Israele, in quanto Stato nazionale del popolo ebraico. È una manifestazione politica dell'antisemitismo internazionale. È solo perché la nazione accusata di opprimere i palestinesi è Israele.

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Perché, per le Nazioni Unite, un solo massacro in una moschea è molto peggio degli innumerevoli massacri perpetrati nelle chiese?

di Raymond Ibrahim  •  25 luglio 2022

La Domenica di Pasqua del 21 aprile 2019, terroristi musulmani hanno bombardato tre chiese e tre hotel in Sri Lanka, uccidendo 359 persone e ferendone più di 500. Nella foto: le macerie della chiesa di San Sebastiano a Negombo, in Sri Lanka, il 21 aprile 2019, a seguito dell'attentato. (Foto di Stringer/Getty Images)

Le Nazioni Unite hanno di recente designato il 15 marzo come "Giornata internazionale per combattere l'islamofobia". Quella data è stata scelta perché quel giorno ha avuto luogo uno dei peggiori attacchi terroristici contro i musulmani: il 15 marzo 2019, un australiano armato, Brenton Tarrant, è entrato in due moschee in Nuova Zelanda e ha aperto il fuoco sui fedeli musulmani disarmati e indifesi, uccidendone 51 e ferendone 40.

Quest'episodio non è stato soltanto condannato in tutto l'Occidente, e a giusto titolo, ma ha anche indotto le Nazioni Unite a ritenere che l'Islam avesse bisogno di una protezione speciale.

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La "soluzione dei due Stati" per eliminare Israele

di Khaled Abu Toameh  •  15 luglio 2022

La stragrande maggioranza dei palestinesi afferma molto chiaramente che non crede nella "soluzione dei due Stati" e preferirebbe che il gruppo terroristico di Hamas sostituisse l'Autorità Palestinese guidata da Mahmoud Abbas. Nella foto: Abbas parla con il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, il 5 aprile 2007, a Gaza City. (Foto di Mohamed Alostaz/PPM via Getty Images)

Mentre l'amministrazione Biden continua a parlare del suo impegno per la "soluzione dei due Stati", la maggioranza dei palestinesi afferma di sostenere il gruppo terroristico islamista di Hamas e vuole che ci siano più attacchi terroristici contro gli ebrei.

L'amministrazione Biden vive nell'illusione che la "soluzione dei due Stati", che vedrebbe la creazione di uno Stato palestinese indipendente e sovrano accanto a Israele, sia l'unico modo per raggiungere la pace, la sicurezza e la stabilità in Medio Oriente.

La stragrande maggioranza dei palestinesi, tuttavia, afferma molto chiaramente che non crede nella "soluzione dei due Stati" e preferirebbe che Hamas, il gruppo terroristico sostenuto dall'Iran il cui statuto chiede l'eliminazione di Israele, sostituisse l'Autorità Palestinese guidata da Mahmoud Abbas.

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La Francia è pericolosa per gli ebrei

di Guy Millière  •  8 luglio 2022

L'atteggiamento della magistratura francese nei confronti dell'omicidio dell'89enne René Hadjadj è simile al modo in cui da decenni considera tutti gli omicidi commessi ai danni di ebrei in Francia. In primo luogo, le autorità affermano sempre, il più rapidamente possibile, che l'omicidio di un ebreo non è affatto motivato dall'antisemitismo. Quando le prove contrarie si accumulano e diventano impossibili da negare, il movente antisemita può essere riconosciuto con riluttanza. Nella foto: il quartiere La Duchère di Lione, in Francia, dove Hadjadj è stato assassinato il 17 maggio. (Fonte dell'immagine: Jeanne Menjoulet/Flickr)

Lione, Francia. 17 maggio 2022. Quartiere della Duchère. René Hadjadj, un ebreo di 89 anni è stato defenestrato dal 17° piano, un gesto che è stato subito considerato un omicidio. L'assassino è Rachid Kheniche, un arabo musulmano di 51 anni, con un account Twitter contenente numerosi messaggi antisemiti. Il procuratore, che nel frattempo ha riconsiderato in parte la sua posizione, ha subito dichiarato che l'omicidio non è stato un crimine antisemita. I media mainstream non hanno mai denunciato l'omicidio; soltanto i quotidiani ebraici lo hanno fatto. La famiglia della vittima, che vive nello stesso quartiere, ha dichiarato di voler rimanere in silenzio.

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Il messaggio di Taiwan per la Cina: Abbiamo un'arma simile a una bomba atomica

di Gordon G. Chang  •  1 luglio 2022

La Cina ha obiettivi e Taiwan ha missili. Quasi il 30 per cento della popolazione cinese è a rischio di un crollo catastrofico della diga delle Tre Gole (nella foto), come quello causato da un attacco missilistico. Ciò si traduce in deterrenza se Taiwan chiarisce che, in difesa della propria sovranità, è pronta a uccidere centinaia di milioni di cinesi. (Foto di STR/AFP via Getty Images)

Il 21 giugno, il Quotidiano del Popolo, il giornale quotidiano della Repubblica Popolare Cinese, ha riportato la notizia che gli Stati Uniti e Taiwan stavano per partecipare ai colloqui annuali di Monterey. Washington, ha affermato la pubblicazione più autorevole della Cina, avrebbe dovuto offrire 20 tipi di armi in vendita a Taiwan, "con enfasi sulla costruzione di 'capacità asimmetriche'".

Taiwan, che la Repubblica Popolare Cinese rivendica come la sua 34ma provincia, ha già capacità asimmetriche e una di queste potrebbe essere potente come un'arma nucleare.

Pechino sostiene che Taiwan non può difendersi. "L'esperto militare Song Zhongping ha affermato che è impossibile per Taiwan formare 'capacità asimmetriche', indipendentemente dal tipo di armi che acquista dagli Stati Uniti, poiché il divario tra le capacità militari delle due parti è 'troppo grande'", ha riportato il Quotidiano del Popolo, organo del Partito Comunista.

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Le vite delle persone nere che non contano: 50 cristiani uccisi nella loro chiesa

di Raymond Ibrahim  •  24 giugno 2022

Domenica 5 giugno, terroristi islamici hanno ucciso più di 50 cristiani durante la Messa di Pentecoste nella chiesa cattolica di San Francesco nello Stato di Ondo, in Nigeria. Nel corso degli anni, i musulmani hanno assaltato, aperto il fuoco o dato alle fiamme a innumerevoli chiese in Nigeria. Dov'è lo sdegno? Dove sono gli "hashtag" a sostegno dei cristiani nigeriani? Perché queste vite di persone nere non contano? Nella foto: il pavimento insanguinato della chiesa cattolica di San Francesco, il 5 giugno 2022. (Foto di AFP tramite Getty Images)

Domenica 5 giugno, i terroristi islamici hanno preso d'assalto la chiesa cattolica di San Francesco, nello stato di Ondo, in Nigeria, e hanno massacrato più di 50 cristiani durante la Messa di Pentecoste. Secondo quanto riportato da un servizio giornalistico, i video provenienti dalla scena dell'attacco "mostravano fedeli che giacevano in pozze di sangue mentre le persone intorno a loro piangevano".

Per quanto terribile possa sembrare questo massacro, è solo la proverbiale "punta dell'iceberg": nel corso degli anni, i musulmani hanno assaltato, aperto il fuoco o dato alle fiamme a innumerevoli chiese in Nigeria. Qui di seguito sono riportati soltanto tre esempi:

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Europa: La demografia governa la democrazia

di Giulio Meotti  •  10 giugno 2022

In Europa, c'è una sostituzione di civiltà e i media non ne parlano affatto.

In Europa, c'è una sostituzione di civiltà e i media non ne parlano affatto.

Sept pas vers l'enfer ("Sette passi verso l'inferno"), il nuovo libro di Alain Chouet, l'ex numero due della DGSE, il potente servizio di controspionaggio francese, è un atto d'accusa contro le élites europee. Chouet rievoca:

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La pandemia ignorata: 360 milioni di cristiani perseguitati in tutto il mondo

di Raymond Ibrahim  •  5 giugno 2022

L'anno 2021 "è stato caratterizzato dalla peggiore persecuzione dei cristiani nella storia", con una media di 16 cristiani uccisi ogni giorno per la loro fede. La persecuzione dei cristiani, già orribile, è aumentata di quasi il 70 per cento negli ultimi cinque anni, senza segni di cedimento. (Fonte immagine: iStock)

L'anno 2021 "è stato caratterizzato dalla peggiore persecuzione dei cristiani nella storia", con una media di 16 cristiani uccisi ogni giorno per la loro fede.

Questa riflessione emerge dalla World Watch List 2022 (WWL-2022) pubblicata di recente dall'organizzazione umanitaria internazionale Open Doors. Il rapporto classifica annualmente i primi 50 Paesi in cui i cristiani sono più perseguitati a causa della loro fede. Il WWL utilizza i dati di operatori sul campo e di esperti esterni per quantificare e analizzare la persecuzione in tutto il mondo.

Secondo la WWL-2022, che si riferisce a un periodo che val dal 1° ottobre al 30 settembre 2021:

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Russia e Cina: Il momento peggiore della storia arriverà presto

di Gordon G. Chang  •  29 maggio 2022

La Russia ha una dottrina nucleare denominata "escalation to deescalation" o, più precisamente, "escalation to win", che contempla la minaccia o l'uso di armi nucleari all'inizio di un conflitto convenzionale. Non può essere un buon segno che Russia, Cina e Corea del Nord al contempo minaccino di lanciare le armi più distruttive del mondo. Nella foto: lanciamissili balistici intercontinentali mobili a una parata militare a Mosca, in Russia, il 24 giugno 2020. (Foto di Sergey Pyatakov - Host Photo Agency via Getty Images)

L'1 maggio, sulla tv di Stato russa, il conduttore e giornalista spesso chiamato "il portavoce di Putin" ha esortato il presidente russo a lanciare un drone sottomarino Poseidon che ha una capacità per una "testata fino a 100 megatoni". La detonazione, ha detto Dmitry Kiselyov, potrebbe innescare uno tsunami alto 1.640 piedi [fino a 500 metri] che "farebbe precipitare la Gran Bretagna nelle profondità dell'oceano". L'onda anomala potrebbe raggiungere a metà Scafell Pike, il picco più alto dell'Inghilterra.

"Questo maremoto è anche un vettore di dosi estremamente elevate di radiazioni", ha sottolineato Kiselyov. "Inondando la Gran Bretagna, trasformerà tutto ciò che resta di loro in un deserto radioattivo, inutilizzabile per qualsiasi cosa. Ti piace questa prospettiva?"

"Un solo lancio, Boris, e l'Inghilterra non c'è più", ha detto Kiselyov, rivolgendosi al premier britannico.

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S'intensifica l'aggressività turca nei confronti della Grecia: 90 sorvoli in un giorno

di Uzay Bulut  •  25 maggio 2022

Secondo i media greci, il 15 aprile, aerei militari turchi hanno violato lo spazio aereo greco ben 90 volte e hanno effettuato tre sorvoli delle isole greche abitate. Gli aerei turchi, di fatto, hanno violato lo spazio aereo greco quasi ininterrottamente dall'inizio dell'anno. Da anni, la Turchia minaccia apertamente di conquistare le isole greche nel Mar Egeo. Nella foto: un F-16 dell'aeronautica turca sorvola Eskisehir, in Turchia, il 13 settembre 2020. (Foto di Adem Altan/AFP tramite Getty Images)

Mentre il mondo è stato distratto dall'invasione russa dell'Ucraina, la Turchia, un membro della NATO, era impegnata a molestare un altro membro dell'Alleanza Atlantica, il suo vicino occidentale, la Grecia.

Secondo i media greci, il 15 aprile scorso, aerei militari turchi hanno violato lo spazio aereo greco ben 90 volte e hanno effettuato tre sorvoli delle isole greche abitate.

Gli aerei turchi, di fatto, hanno violato lo spazio aereo quasi ininterrottamente dall'inizio dell'anno.

Secondo lo Stato Maggiore della Difesa Nazionale della Grecia, la Turchia ha violato lo spazio aereo greco ogni singolo giorno dall'11 al 13 aprile. I suoi caccia F-16 hanno sorvolato le isole greche di Panagia, Oinousses e Farmakonisi. Il quotidiano Kathimerini ha riportato che "i jet turchi sono stati identificati e intercettati dai caccia greci, come previsto dal diritto e dalle prassi internazionali".

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La Cina elude le sanzioni contro la Russia: dove sono le "conseguenze"?

di Judith Bergman  •  10 maggio 2022

Nonostante le dure sanzioni occidentali alla Russia, la guerra del presidente Vladimir Putin contro l'Ucraina dura ormai da più di un mese e Putin non ha alcuna intenzione di fermarsi. La potenza che lo aiuta a resistere agli effetti delle sanzioni e a continuare la guerra è la Cina, il più importante alleato della Russia. Nella foto: Putin incontra il presidente cinese Xi Jinping a Mosca, il 5 giugno 2019. (Fonte dell'immagine: kremlin.ru)

Nonostante le dure sanzioni occidentali alla Russia, la guerra del presidente Vladimir Putin contro l'Ucraina dura ormai da più di un mese e Putin non ha alcuna intenzione di fermarsi. La potenza che lo aiuta a resistere agli effetti delle sanzioni e a continuare la guerra è la Cina, il più importante alleato della Russia.

Poco prima dell'invasione russa dell'Ucraina, il 24 febbraio, Russia e Cina hanno stipulato contratti per centinaia di miliardi di dollari. Il 4 febbraio, Putin ha annunciato nuovi accordi raggiunti con Pechino sul gas e sul petrolio dal valore di circa 117,5 miliardi di dollari. Il 18 febbraio, sei giorni prima dell'invasione, Mosca ha annunciato un accordo da 20 miliardi di dollari per vendere 100 milioni di tonnellate di carbone alla Cina. Il giorno dell'invasione, la Cina, revocando le restrizioni precedentemente in vigore a causa delle preoccupazioni per le malattie delle piante, ha accettato di acquistare grano russo.

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Come i palestinesi profanano i luoghi santi di tutti, incluso il loro

di Bassam Tawil  •  2 maggio 2022

"La Moschea di al-Aqsa e la Chiesa del Santo Sepolcro sono nostre. Sono tutte nostre e loro [gli ebrei] non hanno il diritto di contaminarle con i loro piedi sporchi. Noi rendiamo omaggio a ogni goccia di sangue versata per Gerusalemme. Questo sangue è puro, pulito, versato in nome di Allah. Ogni martire andrà in Paradiso e ogni ferito verrà ricompensato da Allah". – Il presidente dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas. (Fonte dell'immagine: MEMRI)

Ancora una volta i palestinesi hanno mentito al mondo affermando che gli ebrei "profanano" i luoghi santi dell'Islam, in particolare la Moschea di al-Aqsa, a Gerusalemme.

Se qualcuno profana la moschea e altri luoghi santi, beh, sono gli stessi palestinesi.

Nel 2002, i terroristi palestinesi fecero irruzione nella Basilica della Natività a Betlemme, ma la reazione cristiana mondiale fu moderata. I terroristi rimasero all'interno della chiesa per 39 giorni, lasciandosi dietro di sé coperte e materassi sporchi, accendini e mozziconi di sigaretta, e il "tanfo delle feci". Un sacerdote si è lamentato del fatto che i terroristi avessero anche profanato la chiesa fumando e bevendo alcolici.

Venerdì mattina, 15 aprile, centinaia di "fedeli" palestinesi si sono barricati all'interno della moschea di al-Aqsa e si sono scontrati con agenti di polizia israeliani.

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Perché i palestinesi festeggiano l'uccisione degli ebrei

di Khaled Abu Toameh  •  19 aprile 2022

I festeggiamenti che hanno avuto luogo in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza dopo i recenti attacchi terroristici in Israele sono un altro segno della crescente radicalizzazione tra i palestinesi e del loro rifiuto di riconoscere il diritto di Israele di esistere. Nella foto: gli abitanti di Gaza manifestano il loro sostegno al terrorista che ha ucciso tre uomini a Tel Aviv questa settimana, così come a tre terroristi della Jihad Islamica che sono stati uccisi dopo aver aperto il fuoco sui soldati israeliani. (Photo by Said Khatib/AFP via Getty Images)

I festeggiamenti che hanno avuto luogo in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza dopo i recenti attacchi terroristici in Israele sono un altro segno della crescente radicalizzazione tra i palestinesi e del loro rifiuto di riconoscere il diritto di Israele di esistere.

La gioia espressa dai palestinesi scesi in strada per distribuire dolci e inneggiare slogan a sostegno dei terroristi è identica a quella esplosa nel 1991, quando il dittatore iracheno Saddam Hussein lanciò missili contro Israele nel 1991 durante la prima guerra del Golfo, o quando Hamas, Fatah, la Jihad Islamica palestinese e altri gruppi terroristici lanciarono attentati suicidi, uccidendo centinaia di israeliani durante la Seconda Intifada, scoppiata nel 2000.

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La Cina prende il controllo delle Isole Salomone, e del Pacifico

di Gordon G. Chang  •  18 aprile 2022

La Cina comunista si sta muovendo attraverso il Pacifico da un gruppo di isole a un altro e presto l'Esercito Popolare di Liberazione sarà a breve distanza dalle Hawaii. Il nuovo accordo quinquennale tra la Cina e le Isole Salomone, soggetto a rinnovi automatici, consentirà a Pechino di utilizzare le isole come base per le proprie forze armate e di fare più o meno ciò che vuole l'esercito cinese. Nella foto: il premier cinese Li Keqiang indica la strada al primo ministro delle Isole Salomone Manasseh Sogavare, a Pechino, il 9 ottobre 2019. (Foto di Thomas Peter/Pool/AFP tramite Getty Images)

Il 25 marzo, le Isole Salomone hanno annunciato che stavano "estendendo" gli accordi di sicurezza, "diversificando la partnership per la sicurezza del Paese, anche con la Cina".

L'annuncio ha un tono difensivo. Il giorno prima, gli oppositori di un patto di sicurezza con la Cina hanno fatto trapelare quella che è stata etichettata come una "bozza" di accordo. Il governo del primo ministro Manasseh Sogavare non ha confermato l'autenticità del documento trapelato, ma gli osservatori ritengono che il premier intenda come definitiva quella versione. L'Australia, che ha espresso "grande preoccupazione", ha confermato l'autenticità della bozza.

Il patto, intitolato "Accordo-quadro tra il governo della Repubblica Popolare cinese e il governo delle Isole Salomone sulla cooperazione in materia di sicurezza", evidenzia una tendenza inquietante: la Cina, dopo anni di persistenti sforzi commerciali, diplomatici e militari, sta assumendo il controllo del Pacifico.

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Il "nuovo ordine mondiale" di Biden

di Pete Hoekstra  •  8 aprile 2022

Sebbene non sia chiaro cosa intendesse il presidente degli Stati Uniti Joe Biden quando ha fatto riferimento all'America alla guida di un "nuovo ordine mondiale", il suo operato degli ultimi 15 mesi mostra un'economia americana indebolita, paralizzata dall'inflazione, dalla guerra in Europa, dallo sgretolamento delle alleanze nel Medio Oriente e dalla crescente incertezza in Asia. (Fonte dell'immagine: iStock)

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha di recente concluso il discorso che ha pronunciato davanti ai membri del Business Roundtable con un ambiguo riferimento a un "nuovo ordine mondiale". Secondo la trascrizione di questo discorso fatta dalla Casa Bianca, Biden ha affermato:

"Si verifica ogni tre o quattro generazioni. (...) [Il] momento in cui le cose stanno cambiando. Stiamo per... ci sarà un nuovo ordine mondiale là fuori, e dobbiamo guidarlo. E dobbiamo unire il resto del mondo libero nel farlo".

Di cosa parlava il presidente? Lo ha affermato alla fine del suo discorso, senza però spiegare cosa intendesse. Presumibilmente si riferiva ai cambiamenti in corso nelle strutture di potere internazionali istituite dopo la Seconda guerra mondiale, ma Biden ha un piano per il ruolo che l'America avrà in questo presunto nuovo ordine mondiale, dato che l'Europa si trova potenzialmente coinvolta in un grave conflitto?

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