• La polizia ha diffuso un rapporto in cui si osserva che la Svezia è in cima alle statistiche dell'Unione Europea relative alle violenze fisiche e sessuali contro le donne, ai casi di molestie sessuali e stalking. Il report dichiara in modo inequivocabile che sono i "minori richiedenti asilo" e gli "uomini stranieri" a commettere la maggior pare dei reati denunciati.

  • Per quanto riguarda i diffusi episodi di aggressione sessuale nelle piscine pubbliche, in quattro casi su cinque, gli autori sono "profughi minorenni non accompagnati".

  • Un sondaggio realizzato dal Comitato nazionale per la sanità e il welfare (Socialstyrelsen) indica che sono almeno 38.000 le donne che in Svezia potrebbero essere state sottoposte alla pratica della mutilazione genitale femminile (MGF). Eppure, i servizi di assistenza sanitaria raramente aiutano le donne con complicanze associate alla MGF.

  • È stato riportato che un padre svedese insieme ai suoi due figli sta per essere sfrattato dalla casa popolare assegnata dal Comune per fare posto a una famiglia immigrati.

4 maggio. Mutar Muthanna Majid, l'uomo che poi è risultato non essere un terrorista, ma che è stato inseguito dalla polizia in tutta la Svezia, nel novembre 2015, chiede al governo svedese 1 milione di corone (circa 110.000 dollari) di risarcimento. Il Cancelliere di giustizia ha stabilito che la somma standard prevista per chi finisce ingiustamente in carcere fosse sufficiente. Majid è stato trattenuto agli arresti per quattro giorni, il che significa che gli spettano 12.000 corone (1.300 dollari).

4 maggio. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan prende le difese del musulmano Mehmet Kaplan, ministro svedese dell'Edilizia, che è stato costretto a dimettersi a causa dei suoi contatti con ambienti islamisti e neofascisti e anche per aver paragonato il trattamento dei palestinesi da parte di Israele a quello riservato agli ebrei dalla Germania nazista. Tuttavia, secondo Erdogan, le dimissioni forzate di Kaplan sono sintomatiche di come i musulmani siano trattati nei paesi occidentali: "Basta guardare a ciò che la Svezia ha fatto ai musulmani che ricoprono una carica governativa", ha detto con indignazione Erdogan.

4 maggio. Spetta ora alla Corte Suprema svedese decidere se un algerino, Karim Ageri, dovrà essere espulso dalla Svezia dopo aver accoltellato una 16enne perché si era rifiutata di avere rapporti sessuali con lui. Il 10 novembre 2015, due ragazzine svedesi si erano recate in un centro di accoglienza per "profughi minorenni non accompagnati" nell'area metropolitana di Stoccolma. Karim Ageri, che diceva di avere 16 anni, cominciò a palpeggiare una delle due adolescenti, che scappò da una finestra per poi essere inseguita e bloccata dal giovane che la colpì due volte al volto con un coltello sfregiandola. Il pubblico ministero ha detto che Ageri ha almeno 21 anni e che pertanto dovrebbe essere processato come un adulto e dopo aver scontato la pena espulso. Ma la Corte municipale non si è detta d'accordo e ha condannato l'algerino al riformatorio. La Corte d'Appello ha aumentato la condanna a 18 mesi di prigione, cui farà seguito l'espulsione. Il procuratore My Hedström dice di aspettare con impazienza che la Corte Suprema si pronunci sul caso per avere un precedente riguardo al tipo di trattamento giuridico da riservare ai "profughi minorenni" che commettono reati gravi.

4 maggio. Il Comitato nazionale per la sanità e il welfare ha reso noto che il gran numero di richiedenti asilo che è arrivato in Svezia nel 2015 ha messo a dura prova i servizi sanitari svedesi, soprattutto l'assistenza di base, le cure dentali e la psichiatria. Le barriere linguistiche, associate alla carenza di interpreti, aggravano il problema. Molti profughi hanno i denti cariati, e pare che il 20-30 per cento di loro abbia problemi psichiatrici. Una maggiore pressione sul servizio sanitario ha portato a una carenza di posti letto ospedalieri, una disponibilità limitata e attese più lunghe.

5 maggio. Cinque "profughi minorenni non accompagnati" sospettati di coercizione sessuale aggravata sono stati fermati e tenuti in custodia. Gli indiziati, che affermano di essere adolescenti, avrebbero aggredito sessualmente un ragazzo ospite di un centro profughi dove erano tutti alloggiati. Il reato è stato inizialmente classificato come stupro, e in seguito trasformato in coercizione sessuale aggravata, violenza sessuale aggravata e minacce.

5 maggio. Khalid Salim Tarabeih, 20 anni, è stato condannato a 18 mesi di carcere per aver violentato una minorenne. Secondo l'accusa, Tarabeih ha promesso di acquistare alcolici a una ragazzina di 14 anni, ma una volta rimasto solo con lei in una zona boscosa le ha chiesto di fare sesso in cambio del favore fattole. Egli ha raccontato alla vittima di essere stato in prigione per crimini violenti, spaventandola a tal punto che la giovane non ha opposto resistenza mentre lui la stuprava. Una volta scontata la pena, Tarabeih non potrà essere espulso perché è cittadino svedese.

8 maggio. I media svedesi non riportano quasi mai i casi di violenza e misoginia nelle zone del paese dove si registra una forte presenza di immigrati, ma l'emittente televisiva norvegese NRK ha trasmesso un servizio su un'aggressione subita da una sua troupe a Rinkeby, il famigerato quartiere di Stoccolma. Nel video, un agente di polizia racconta come la polizia stia perdendo il controllo delle cosiddette "no go zone", un'affermazione provata dai giornalisti norvegesi che sono stati aggrediti e fatti oggetto di una sassaiola.

9 maggio. Un cittadino iracheno, Hosar Mahmood, 22 anni, è stato nuovamente condannato per stupro, questa volta di una donna ricoverata in ospedale. Nel 2013, il giovane aveva fatto irruzione in un appartamento, picchiato selvaggiamente il proprietario e stuprato la figlia adolescente. Allora, Mahmood fu condannato a quattro anni di reclusione per stupro aggravato, ma è stato scarcerato dopo aver scontato due terzi della pena, come da prassi giuridica seguita in Svezia. Stavolta la condanna è stata più mite: due anni e due mesi. Non sarà espulso perché la corte ha detto che non gli è stato concesso lo status di residenza permanente prima dei 15 anni.

9 maggio. I timori che la Svezia sia islamizzata sono stati evidenti quando è stata diffusa la notizia della costruzione di una nuova moschea a Halmstad. Il Comune ha ricevuto numerose email di lamentela, del tipo:

  • "Costruire moschee in Svezia significa accogliere assassini nella nostra nazione."
  • "Musulmani armati si raduneranno nelle moschee."
  • "La gente ignorerà la legislazione sulle armi e provvederà ad armarsi se non si fermerà l'invasione musulmana."

"Un rappresentante del gruppo musulmano che vuole costruire la moschea ha detto alla radio pubblica svedese: "Ci sono molti musulmani a Halmstad e credo sia giusto che essi abbiano una moschea dove andare a pregare".

9 maggio. Un report del Consiglio nazionale per l'edilizia, gli alloggi e l'urbanistica ha riscontrato una carenza di alloggi in quattro comuni svedesi su cinque. I giovani e gli anziani sono i più svantaggiati. Il motivo è la rapida crescita della popolazione a causa dell'immigrazione dal Terzo Mondo, che continuerà ad aggravare il problema.

9 maggio. Una madre di tre figli del villaggio di Höör ha accolto nella sua casa due "profughi minorenni non accompagnati" e li ha sistemati nella stanza della figlia di 10 anni. Uno degli uomini, Isak Andai, proveniente dall'Eritrea, che sostiene di avere 15 anni, una notte si è introdotto nel letto della bambina e ha iniziato a molestarla. Andal, che pare abbia ben più di 15 anni, è stato condannato a una pena da scontare in riformatorio e non sarà espulso.

9 maggio. Un 25enne richiedente asilo del Congo rimarrà in prigione, perché sospettato di ave dato fuoco a un bidone della spazzatura nel cottage dove era alloggiato a Pite havsbad. L'incendio è stato spento, ma secondo l'accusa si è rischiato che dilagasse. Pite havsbad è uno dei più grandi stabilimenti balneari d'Europa, soprannominato "la Riviera svedese". Nel gennaio 2016, il suo proprietario ha stipulato un accordo con l'Ufficio immigrazione per ospitare 1.000-2.000 richiedenti asilo, soprattutto nei mesi invernali.

11 maggio. Uno dei numerosi "profughi minorenni non accompagnati" che si divertono ad aggredire sessualmente chi frequenta le piscine pubbliche, è stato riconosciuto colpevole di avere molestato sessualmente tre bambine tra gli otto e i dieci anni, in una piscina di Överkalix. L'uomo, che sostiene di avere 16 anni, è stato condannato a 35 ore di servizi sociali e al pagamento di 16.000 corone (circa 1.800 dollari), come risarcimento.

11 maggio. La Corte municipale di Södertörn di recente ha condannato un uomo siriano a cinque anni di carcere e poi all'espulsione per aggressione aggravata in Siria nel 2012 e crimini contro il diritto internazionale. Tra le prove contro di lui c'era un filmato, in cui lo si vedeva picchiare selvaggiamente un uomo legato. La sentenza è stata impugnata dinanzi alla Corte d'Appello e durante l'udienza la vittima ha detto di voler testimoniare, così si terrà un nuovo processo dinanzi a un tribunale di primo grado. Secondo la vittima, il suo aguzzino e lui non facevano parte dello stesso gruppo ribelle e l'aggressione è stata dovuta a un conflitto tra i due uomini. La Corte municipale ha pertanto respinto le accuse per crimini contro il diritto internazionale e ha condannato il siriano solo per aggressione aggravata. Tuttavia, il racconto della vittima di come sia stato legato e torturato per giorni ha indotto la corte a inasprire la pena a sette anni di reclusione, all'espulsione e al pagamento di 268.000 corone (30.000 dollari), come risarcimento.

13 maggio. Svezia e Marocco hanno firmato un accordo riguardo ai minori di strada che vagano per le vie di Stoccolma e Gothenburg e che verranno ricondotti nei loro paesi di origine. I negoziati erano in corso da parecchio tempo, ma non sono andati avanti fino a quando un mese fa la Svezia ha deciso all'improvviso di non riconoscere l'indipendente Repubblica democratica araba del Sahrawi nel Sahara occidentale, una regione occupata dal Marocco. Il ministro degli Interni Anders Ygeman, responsabile dei negoziati, nega che questa decisione abbia avuto alcuna influenza sull'intenzione del Marocco di rimpatriare i suoi giovani cittadini.

14 maggio. Due rapinatori con il burqa hanno preso di mira un negozio di telefonia nel quartiere di Nacka a Stoccolma, costringendo il personale a consegnare i cellulari per un valore di 500.000 corone (55.000 dollari). I nastri delle telecamere di sorveglianza non hanno aiutato la polizia a identificare i rapinatori, essendo questi integralmente coperti dai burqa.

16 maggio. La Corte distrettuale di Stoccolma ha condannato un altro "svedese" per aver commesso un altro genocidio "svedese" in Ruanda. Uno uomo di 61 anni, ora cittadino svedese, si è proclamato innocente e ha detto che le prove contro di lui erano state falsificate. L'accusa riguardava cinque diversi massacri, in cui furono uccise circa 800.000 persone. L'uomo è stato condannato all'ergastolo. Nel 2013, un altro ruandese, Stanislas Mbanenande, che diceva di essere un profugo ma che era stato condannato anche lui al carcere al vita per un reato simile, è riuscito a diventare cittadino svedese.

16 maggio. Un eritreo è stato arrestato, perché sospettato di aver commesso uno stupro in un ristorante al centro di Stoccolma. L'uomo era stato precedentemente sospettato di aver aggredito una donna a una festa eritrea. Queste accuse però sono cadute, quando è stato chiaro che in realtà era stata la donna ad aggredire l'uomo, ed entrambi erano rimasti feriti.

16 maggio. Si è scoperto che Yasri Khan, rappresentante dei Verdi noto per essersi rifiutato di stringere la mano a una giornalista televisiva, ha stretti legami con il gruppo terroristico islamico thailandese Patani United Liberation Organization (Pulo). Il padre di Khan, Samsudine Khan, anche lui residente in Svezia, è vicepresidente del gruppo, che ha compiuto attentati e aperto il fuoco contro civili e altri bersagli considerati "legittimi". Dopo che 15 persone sono rimaste uccise in un attentato del marzo 2013, Yasri Khan ha commentato l'accaduto in un articolo apparso sul Bangkok Post. Egli ha ammonito che la violenza sarebbe continuata se il governo non avesse risolto "i problemi di fondo" che hanno portato alla creazione dei movimenti separatisti.

16 maggio. Due rom rimarranno sotto custodia per 60 casi di furto ai danni di anziani. Gli uomini avrebbero telefonato alle vittime e si sarebbero introdotti nelle loro abitazioni fingendo di essere operai incaricati di controllare qualcosa. Una volta all'interno, uno distraeva l'anziano, mentre l'altro frugava la casa in cerca di denaro e oggetti di valore. Chi era riluttante a farli entrare veniva minacciato di pesanti "multe" di diverse migliaia di corone. I reati sono stati commessi in diverse città. La polizia di Malmö ha dovuto impiegare ingenti forze per rintracciare i due rom.

17 maggio. Un profugo arabo di 30 anni è stato condannato per aggressione dopo aver percosso la moglie con una cintura di fronte al loro figlio di sei anni. L'abuso ha avuto luogo in centro profughi sull'isola di Öland, ed è stato interrotto grazie all'intervento del personale della struttura. L'uomo è stato condannato a 100 ore di servizi sociali.

17 maggio. Il liceo Osbecksgymnasiet di Laholm è stato costretto ad assumere personale supplementare per proteggere le allieve dalle quotidiane avance sessuali. In una lettera alla scuola, i genitori delle ragazze hanno scritto che "ci sono fischi, urla e grida in tutte le lingue e sono state scattate fotografie di nascoste".

Hosar Mahmood, (nella foto a sinistra), 22 anni, a maggio è stato riconosciuto colpevole di aver violentato una donna ricoverata in ospedale e condannato a due anni e due mesi di reclusione. In precedenza, il giovane aveva scontato una condanna per un altro crimine del 2013, quando aveva fatto irruzione in un appartamento, picchiato selvaggiamente il proprietario e stuprato la figlia adolescente. A destra, il liceo Osbecksgymnasiet di Laholm è stato costretto ad assumere personale supplementare per proteggere le allieve dalle quotidiane avance sessuali da parte degli studenti immigrati.

18 maggio. La polizia ha diffuso un rapporto dal titolo "L'attuale situazione riguardo alle aggressioni sessuali e proposte di azione" (Lägesbild över sexuella ofredanden samt förslag till åtgärder), in cui si osserva che la Svezia è in cima alle statistiche dell'Unione Europea relative alle violenze fisiche e sessuali contro le donne, ai casi di molestie sessuali e stalking. Il report dichiara in modo inequivocabile che sono i "minori richiedenti asilo" e gli "uomini stranieri" a commettere la maggior pare dei reati denunciati. Per quanto riguarda i diffusi episodi di aggressione sessuale nelle piscine pubbliche, in quattro casi su cinque, gli autori sono "profughi minorenni non accompagnati". Tuttavia, in appendice al rapporto, alcune teorie alternative accusano la "cultura alcolica del paesi nordici" e "i ruoli non tradizionali di genere".

18 maggio. L'azienda dei trasporti pubblici LLT di Luleå ha annunciato che organizzerà dei corsi per i migranti da poco arrivati per insegnare loro come prendere un autobus. L'idea è nata dopo che una ventina di "minori profughi non accompagnati" provenienti dall'Afghanistan ha avuto un'accesa discussione con un autista di bus somalo. In altre parti della Svezia, esistono corsi su come portare fuori la spazzatura, come utilizzare un interruttore della luce, come aprire la porta di casa e così via dicendo. Il corso su come prendere un autobus insegnerà ai nuovi arrivati cosa sono i biglietti e le fermate dell'autobus, come funzionano e altre cose utili.

18 maggio. Due fratelli sono stati condannati rispettivamente a tre e a tre anni e mezzo di carcere – e anche all'espulsione – per traffico di essere umani. I due uomini pare abbiano trasportato cinque persone disabili dalla Bulgaria alla Svezia, le hanno costrette a mendicare per strada fino a dodici ore al giorno, per poi farsi consegnare i soldi. In cinque mesi, i due hanno incassato almeno 300.000 corone (33.000 dollari) dall'accattonaggio.

18 maggio. Uno studio pubblicato dal Consiglio nazionale svedese per la prevenzione dei crimini (Brottsförebyggande rådet, BRÅ) ha mostrato che solo un cittadino straniero su cinque ritenuto colpevole di stupro è stato condannato all'espulsione. Il motivo è dovuto al fatto che si tratta di residenti registrati e pertanto si ritiene che essi abbiano un legame con la Svezia. Lo studio non dice cosa ne pensino le vittime a riguardo.

19 maggio. Un altro stupro di gruppo, questa volta ai danni di una minorenne, è stato reso noto a Växjö. Quattro adolescenti di origine non occidentale sono stati arrestati per aver violentato la ragazzina durante il fine settimana del 7-8 maggio. Non sono stati forniti dettagli.

20 maggio. Quattro dei numerosi minori di strada marocchini presenti illegalmente in Svezia hanno compiuto una rapina particolarmente brutale ai danni di una donna di 87 anni. I quattro hanno fatto irruzione nella casa della vittima, l'hanno stretta per la gola fino farla svenire, poi hanno mollato la presa e la poverina ha sbattuto violentemente la testa nel cadere a terra. Mentre era priva di conoscenza, le hanno strappato gli anelli dalle dita procurandole grossi ematomi. I giovani sono stati catturati e poi condannati, grazie ai video di sorveglianza di una stazione della metropolitana che li ha collegati all'accaduto. Uno dei minori è stato condannato a cinque anni di carcere e all'espulsione, un altro a un anno e quattro mesi di riformatorio. Gli altri due hanno dichiarato di avere meno di 15 anni e pertanto non sono stati processati.

21 maggio. Un sondaggio realizzato dal Comitato nazionale per la sanità e il welfare (Socialstyrelsen) indica che sono almeno 38.000 donne che in Svezia potrebbero essere state sottoposte alla pratica della mutilazione genitale femminile (MGF). Eppure, i servizi di assistenza sanitaria raramente aiutano le donne con complicanze associate alla MGF. La somala Hayat Bihi ha detto alla Sveriges Radio, la radio pubblica svedese:

"Quando mi hanno consegnato gli esami clinici, nessuno mi ha chiesto se fossi stata sottoposta a mutilazione genitale. Mi ricorda un po' la Somalia, dove nessuno chiede o si preoccupa della salute delle donne. Vorrei che a tutte le ragazze e le donne fosse domandato questo".

23 maggio. Youssaf Khaliif, "il profugo minorenne non accompagnato" della Somalia che il 25 gennaio ha accoltellato a morte la giovane assistente sociale Alexandra Mezher, è stato incriminato. Quando è stata uccisa, la Mezher era sola nel centro di accoglienza per minori dove era ospite Khaliif. Secondo l'accusa, il ragazzo le ha inferto tre coltellate – alla schiena, nella coscia e alla mano. La coltellata alla coscia le ha reciso un'arteria provocando la morte per dissanguamento prima dell'arrivo dell'ambulanza. Youssaf Khaliif sostiene ancora di avere 15 anni, ma secondo i test sull'età richiesti dal pubblico ministero Linda Wiking, egli ha almeno 18 anni e pertanto sarà processato come un adulto.

23 maggio. Secondo testimoni, un gruppo di uomini arabi richiedenti asilo aggrediva sessualmente in maniera sistematica le donne che a Umeå prendevano a tarda sera l'autobus. Un testimone afferma che la polizia inizialmente ha rifiutato di presentare un rapporto a riguardo, ma dopo le denunce presentate da un gran numero di persone, ha deciso di lavorare alacremente al caso per ristabilire l'ordine sui mezzi pubblici.

24 maggio. Omar Ali Abdalsalam , un palestinese di 24 anni, è stato condannato all'ergastolo e all'espulsione per aver strangolato la fidanzata in un parco di Oskarshamn nel dicembre 2015. Abdalsalam, che aveva precedenti penali per violenza contro le donne con cui aveva avuto una relazione, ha ammesso di essere violento con fidanzata, ma ha negato l'intento di ucciderla. È stato anche condannato a pagare un risarcimento di 350.000 corone (39.000 dollari) alla famiglia della donna.

24 maggio. L'agente di polizia Hanif Hazizi ha detto al quotidiano Metro che i lanci di sassi contro la polizia sono più o meno una routine:

"Questa settimana ero fuori di servizio con i miei colleghi. In tre occasioni, siamo stati oggetto di una sassaiola. Venerdì scorso, abbiamo ricevuto una chiamata per andare nel centro di Rinkeby, dove i servizi di pronto intervento stavano cercando di spegnere un'auto in fiamme. Al nostro arrivo, per due volte siamo stati presi a sassate".

A Landskrona, gli agenti della stazione di polizia locale hanno ricevuto così tante minacce gravi da fare richiesta di poter installare una televisione a circuito chiuso nella centrale di polizia.

25 maggio. Il Tribunale del lavoro svedese ha condannato un arabo, Samy Makram Buchra Tawadrous, a pagare 50.000 corone (5.500 dollari) di risarcimento a una donna di 19 anni, che lui aveva fatto sedere sulle sue ginocchia mentre negoziava il suo stipendio. La donna era riluttante, ma il datore di lavoro ha insistito pretendendo anche che lei lo baciasse e abbracciasse, promettendole in cambio un aumento dello stipendio. Dopo l'episodio, la donna ha avuto paura di tornare al lavoro e ha denunciato il suo capo al Tribunale del lavoro. L'uomo ha ammesso quello che era successo, ma ha detto di non aver fatto nulla di sbagliato.

25 maggio. Abo Raad, imam della moschea di Gävle, famoso per i suoi discorsi di incitamento all'odio e per i suoi stretti legami con i terroristi, è stato invitato a un seminario al parlamento svedese. Il seminario è stato organizzato dalla rete intergruppo parlamentare contro la discriminazione e la violenza d'onore. Il parlamentare Jonas Lundgren ha difeso il coinvolgimento di Raad dicendo: "Lo abbiamo invitato perché, purtroppo, è una persona con un certa influenza sui musulmani in Svezia. Inoltre, è una persona molto controversa, per non dire altro".

26 maggio. Khurshed Karimov, un 26enne immigrato musulmano proveniente dal Tagikistan, è stato incriminato per l'uccisione del suo datore di lavoro. Secondo l'accusa, Karimov ha ammesso di aver inferto 60 coltellate al suo capo presumibilmente perché era "islamofobo". L'assassino viveva in una roulotte che si trovava sulla proprietà della vittima e aiutava quest'ultima svolgendo molti lavori. Karimov ha detto alla polizia che il 27 gennaio si trovava in casa quando ha sentito il suo capo dire: "fottuto musulmano" e "fottuto idiota" e che avrebbe finito col "fottere i musulmani". Dopo l'omicidio, Karimov ha scritto sui muri messaggi del tipo "Allahu Akbar", "Francia" e "Charlie", quest'ultimo, un evidente riferimento all'attacco terroristico del 2015 a Parigi contro il giornale satirico Charlie Hebdo.

27 maggio. Dopo una rapida indagine il governo ha deciso che i bambini figli dei migranti appena arrivati possano evitare le liste di attesa delle scuole indipendenti. Questa norma verrà applicata con maggior rigore alle scuole con un gran numero di candidati e questo significa che i bambini svedesi da lungo tempo in lista d'attesa saranno scavalcati. Mattias Karlsson, leader del gruppo parlamentare dei Democratici svedesi, è furioso contro questa idea:

"Questo dice qualcosa sulla situazione della nazione, mentre il ministro responsabile si vanta di essere efficiente quando si tratta di lavorare a una legge che discrimina gli stessi cittadini del paese e la cosiddetta 'opposizione' di destra dice di esserne soddisfatta. Tutti dovrebbero dimettersi!"

31 maggio. L'Ufficio immigrazione ha avvertito che potrebbero esserci dei disordini nei centri profughi quando l'1 giugno la legge sarà modificata. Da quella data, ai migranti che si sono visti respingere la domanda di asilo non sarà più consentito di avere alloggio gratuito, né potranno ricevere indennità. E questo riguarderà 1.700 persone.

31 maggio. L'emittente televisiva pubblica svedese Sveriges Television ha trasmesso un servizio sulle condizioni di vita delle donne nei centri di accoglienza per richiedenti asilo. Solo le donne costituiscono circa un terzo dei residenti delle strutture del paese; le donne intervistate hanno raccontato di abusi sessuali diffusi. Una donna ha detto: "Ho paura, e quando mi sveglio la mattina il mio cuore batte forte. Esco, ma si sento come se tutti mi guardassero con occhi che mi fissano dall'alto in basso".

31 maggio. È stato riportato che un padre svedese insieme ai suoi due figli sta per essere sfrattato dalla casa popolare assegnata dal Comune per fare posto a una famiglia immigrati. L'uomo, Uffe Rustan, ha detto al quotidiano locale Mitti: "Mi sento di non valere niente, anche se pago le tasse e i miei figli vanno a scuola qui. Se solo si fosse trattato di un asilo o qualcosa del genere, ma non si può mandare per strada una famiglia a beneficio di un'altra famiglia".

Pur approvando gli articoli scritti da Ingrid Carlqvist e pubblicati finora qui sul sito, il Gatestone Institute non è più legato in alcun modo all'autrice.

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